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Carta. Nuove applicazioni ecocompatibili: analisi e verifica progettuale.

Nel primo capitolo, sull’evoluzione delle carte, si accenna che già dall’antichità si ricavava fibra, per produrre carte, dai materiali più svariati (pelli, stracci, fibre vegetali).
Nel secondo e nel terzo ci si sofferma su quelli che sono gli aspetti della produzione attuale: in particolare sì fa attenzione a quelli che sono i criteri di gestione delle foreste e dei processi produttivi.
Si è evidenziato come sia necessario fermare la distruzione di foreste primarie, per dare spazio alle migliori politiche di gestione FSC, evitando così l’uso di colture a rapido aggrescimento, perché probabilmente modificate geneticamente e piantate in luoghi a loro estranei.
Si approfondisce il perché sia meglio scegliere carte marchiate ECF (elemental chlorine free) e non TFC (total chlorine free).
Nel capitolo successivo si è voluti entrare nell’aspetto quantitativo delle risorse impiegate per produrre carta: legna, acqua, e carta da macero.
Di quest’ultima si è voluto far notare come negli ultimi anni abbia contribuito positivamente alla diminuzione di utilizzo di materie arboree; resta però ancora il grande problema della raccolta del macero, si pensi che l’Italia ne importa ancora molta dall’estero.
E’ stato quindi approfondito quello che era l’obbiettivo di questa tesi, presentare e proporre nuove materie prime per fabbricare carta.
In questo capitolo infatti si è presenta la schedatura di ogni singola carta; sia essa prodotta con piante arboree a rapido aggrescimento, con piante erbacee a ciclo annuale, o con piante marine.
Un capitolo sulla stampa fornisce una piccola panoramica di quelli che sono gli aspetti da tenere conto quando si deve stampare un foglio; i diversi aspetti tecnici dei singoli processi di stampa sono stati volutamente trascurati; per lo meno fin quando non si avrà una produzione industriale standardizzata di questi nuovi supporti ecosostenibili.
Il mio impegno concreto è stato poi quello di affrontare la realizzazione tecnica di una tesi seguendo le linee guida della progettazione per componenti; tali suggerimenti potranno anche essere applicati nella realizzazione di pubblicazioni di pregio e non solo; il tutto per una concreta progettazione ecocompatibile.

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L'idea di procedere alla stesura di una tesi di questo tipo è nata da un mix di passione per la progettazione in campo grafico e le conoscenze acqusite durante un'esperienza lavorativa in campo tipografico. Coniugando questi interessi con l'impronta fornita dai tre anni di corso, in cui l'attenzione è stata puntata sulla progettazione di prodotti e servizi ecompatibili e sostenibili, è sorto spontaneo fare una ricerca su quali erano le risorse mondiali impiegate per la produzione di materiali cartacei. Analizzandole è apparso evidente il problema su cui parte del mondo già si interroga: ossia l'uso indiscriminato di risorse forestali primarie. Circa l’80% della copertura forestale originaria è stata ormai degradata o distrutta. Quel che resta è ora in pericolo, minacciato innanzitutto dall’industria del legno, che rappresenta il primo fattore di penetrazione e degrado delle foreste vergini. Mentre i gravi problemi delle foreste tropicali sono ben conosciuti, poco si sa di quel che accade nelle foreste boreali e temperate (Russia, Canada e Scandinavia) che subiscono le stesse minacce di tutte le foreste del mondo. Perfino in un paese benestante come la Finlandia, il taglio industriale sta minacciando alcune tra le ultime grandi foreste primarie europee. Tutto ciò per rispondere ad un consumo di carta in costante aumento nel corso degli anni. Lo scopo di questa tesi è partire dalla tradizione e dalle coltivazioni a rapido accrescimento per fornire nuovi supporti cartacei che evitino l'abbattimento di alberi ad alto fusto. Questa tesi ricopre un'ambito che può sembrare esterno a quello del designer tradizionale, ma si è voluto consciamente unire la figura formata dal corso di studi in Disegno Industriale con quella di un professionista del settore della stampa. Per elaborarla mi sono avvalso dell'impegno del Arch. Paolo Tamborrini, il quale ha tenuto presso il mio corso di laurea le lezioni di Requisiti Ambientali del prodotto industriale e presso il corso di laurea in Graphic & Virtual Design il corso di Disegno Industriale per la comunicazione visiva. Per integrare queste sue competenze grafiche ho anche ricevuto le consulenze tecniche del Ing. Franco Borgese che tiene il corso di Processi e Metodi della produzione in campo grafico. I

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Daniele Beccaria Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1500 click dal 22/02/2008.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.