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Il Festival d'Avignon 2007 - Aspetti artistici, organizzativi e istituzionali

Informazioni tesi

  Autore: Cristina Barbato
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dello Spettacolo e Comunicazione Multimediale
  Relatore: Alberto Bentoglio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 258

Il Festival d’Avignon, considerato tra i più importanti appuntamenti del panorama teatrale francese ed europeo, è stato oggetto di studi di natura eterogenea che nel loro insieme portano il lettore ad avere una buona conoscenza della storia della manifestazione e delle circostanze che hanno portato alla sua nascita.
La mia impressione è che manchi tuttavia uno studio organico sulla manifestazione, in particolare sugli aspetti organizzativi e pratici, che risultano ancora caotici e poco chiari, a differenza degli altri aspetti ormai ben definiti.
Il mio lavoro intende quindi ovviare a tale carenza e porsi come una sorta di vademecum per i soggetti più coinvolti e meno informati: le compagnie che partecipano per la prima volta al Festival e il pubblico. La mia è essenzialmente una ricerca sul campo: avendo vissuto per un anno ad Avignone, ho avuto modo di partecipare alle diverse fasi del Festival, dalla sua organizzazione alle operazioni di chiusura, agendo in settori diversi riuscendo quindi ad avere una panoramica piuttosto ampia sulla manifestazione.
Ho avuto modo, così, di interloquire con i protagonisti del Festival, di farmi raccontare la loro esperienza e di porre alcune domande; la mia tesi è frutto di tutto questo e di settimane passate per le strade della città a captare emozioni, lamentele e consigli.
Ho voluto in primo luogo fornire una breve panoramica sul sistema teatrale francese e sul cosiddetto ‘decentramento culturale’, che rende l’idea di quanto sia stata importante per la Francia la creazione di un evento teatrale nella provincia dell’immediato dopoguerra.
Nel primo capitolo si analizza la natura del Festival e delle due sezioni di cui si compone, IN e OFF, diverse ma complementari, oggi indissolubili l’una dall’altra tanto da poter parlare di un solo Festival, nonostante esse siano nate come manifestazioni autonome.
Il lavoro è incentrato principalmente sull’edizione 2007, ma sarebbe impossibile comprenderne appieno l’organizzazione e le implicazioni senza avere almeno accennato alla storia del Festival. Nel secondo capitolo si rivisitano quindi i 61 anni di vita dell’IN attraverso le gesta dei direttori che si sono succeduti. Per il Festival OFF la ricerca è stata più complessa, date le continue lotte interne a colpi di comunicati stampa e ai continui e repentini cambiamenti istituzionali delle associazioni che lo compongono; se ne ripercorrono le tappe dal 1967 fino ai nostri giorni.
Si arriva così al cuore della ricerca: nel capitolo dedicato agli aspetti tecnici sono presentati gli assetti istituzionali delle due sezioni della manifestazione e si illustra la prassi per la partecipazione al Festival OFF.
Poiché il teatro esiste solo entro uno spazio comune e un tempo condiviso tra attori e spettatori, si analizzano queste due figure dialettiche nei capitoli dedicati rispettivamente agli aspetti artistici e al pubblico, le cui aspettative determinano il valore estetico dell’opera stessa. Sia per l’IN che per l’OFF, si presentano quindi le scelte artistiche, le tematiche, i singoli artisti o le compagnie che vi hanno partecipato e si prende spunto da alcune recensioni per ricavare delle linee guida della programmazione e dei modelli di comportamento legati al Festival OFF. Il pubblico invece è analizzato soprattutto dal punto di vista sociologico. In seguito si analizza il rapporto tra il Festival e i media, in particolare con la stampa, e si considera la manifestazione come medium, applicandovi alcune teorie della comunicazione di massa.
Si seguirà così il Festival dal suo inizio fino alla sua conclusione riportando i bilanci ufficiali e non della manifestazione. Infine, nell’ultimo capitolo, dedicato alle esperienze dirette degli organizzatori, delle compagnie e del pubblico, si cerca di chiarire cosa hanno significato per i diretti interessati queste tre settimane di full immersion nel teatro.
L’obiettivo di questa tesi è quello di trarre delle indicazioni e dei suggerimenti da un’esperienza vissuta in prima persona, all’insegna di una condivisione della conoscenza che è stata alla base del Festival fin dalle sue origini.
Le mie ricerche si basano sulla vasta bibliografia di cui si può disporre nelle biblioteche dell’Université d’Avignon et des Pays de Vaucluse e della Maison Jean Vilar, oltre che su documenti audiovisivi, articoli, recensioni, conferenze stampa, incontri con gli artisti, forum di discussione su internet e tutto quanto potesse fornirmi maggiori informazioni sul Festival.
Il mio lavoro è corredato, inoltre, da una ricca appendice, in cui si propongono le cartine dei luoghi dei Festival IN e OFF, i formulari di iscrizione al programma di “Avignon Festival et
Compagnies”, le schede tecniche di alcuni teatri e una rassegna fotografica da me realizzata nel corso della manifestazione.

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11 INTRODUZIONE Il Festival d’Avignon, considerato tra i più importanti appuntamenti del panorama teatrale francese ed europeo, è stato oggetto di numerosi saggi, raccolte di articoli giornalistici e cataloghi fotografici, studi di natura eterogenea che nel loro insieme portano il lettore ad avere una buona conoscenza della storia della manifestazione e delle circostanze che hanno portato alla sua nascita nel 1947. Non mancano inoltre analisi sui luoghi coinvolti, sulle polemiche di cui è stata teatro, cataloghi degli spettacoli e analisi sociologiche sul pubblico. La mia impressione è che manchi tuttavia uno studio organico sulla manifestazione, in particolare sugli aspetti organizzativi e pratici, che risultano ancora caotici e poco chiari, a differenza degli altri aspetti ormai ben definiti. Il mio lavoro intende quindi ovviare a tale carenza e porsi come una sorta di vademecum per i soggetti più coinvolti e meno informati: le compagnie che partecipano per la prima volta al Festival e il pubblico. La mia è essenzialmente una ricerca sul campo: avendo vissuto per un anno ad Avignone, ho avuto modo di partecipare alle diverse fasi del Festival, dalla sua organizzazione alle operazioni di

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