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Computer crimes e spamming nell'ordinamento giuridico italiano

L'elaborato affronta le principali tematiche d'attualità nel panorama giuridico italiano connesse all'utilizzo indebito delle nuove tecnologie.

In particolare, dopo una premessa dettagliata volta a sfatare i luoghi comuni più diffusi su Internet e le nuove tecnologie, viene analizzata la struttura del reato informatico, quale figura concettuale di genere di recente conio dottrinale e giurisprudenziale. Successivamente viene illustrata la normativa europea recentemente dettata per contrastare le diverse forme di criminalità informatica, con riferimento anche alla tutela dei dati personali e della privacy.

La parte centrale dell'elaborato analizza nel dettaglio la normativa italiana sulla crimininalità informatica, L. 547/1993 e successive, soffermandosi in modo approfondito su ciascuna fattispecie tipizzata dal legislatore italiano correlata dalla specifica giurisprudenza più recente, dettata per ogni figura.

La parte finale dell'elaborato è invece dedicata alla vigente normativa sulla tutela della riservatezza dei dati personali (privacy). Anche in questo settore è stata, dapprima, illustrata la normativa europea attualmente in vgore sull'argomento e di seguito un percorso ricostruttivo dell'attuale disciplina italiana sull'argomento che trova il proprio culmine nel D. lgs. 196/2003.
A conclusione della trattazione di detto ultimo argomento e del complessivo elaborato, vengono riportate le più recenti decisioni del Garante sulla privacy, nonchè alcune iniziative di autodisciplina sul tema intraprese da alcune testate telematiche.

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P r e m e s s a 0.1 LA NASCITA E LO SVILUPPO DI INTERNET E NUOVE ESIGENZE DI TUTELA L’utilizzo diffuso della tecnologia informatica ha provocato la nascita di una serie di condotte antigiuridiche convenzionalmente denominate computer crimes; categoria che comprende sia fatti illeciti dove l’elaboratore è strumento attivo di realizzazione del reato sia fatti illeciti dove l’elaboratore è invece oggetto di tutela diretta. La rapida diffusione delle reti telematiche consente poi che i fatti di accesso abusivo, duplicazioni del software e diffusione di virus possano essere compiuti attraverso l’accesso remoto dal proprio computer con un modem ed una rete telefonica. Questa forma di collegamento era già possibile anche prima dell’avvento di Internet; però le precedenti reti telematiche, a differenza di quest’ultima, consentivano di mettersi in comunicazione solamente con un

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Salvatore Maurici Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3370 click dal 15/02/2008.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.