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Turismo e codice del consumo

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Limonta
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze del turismo
  Relatore: Sara D'urso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 76

Analisi del codice del consumo d.lgs 206/2005 analisi degli articoli riguardanti il turismo 82-100; della pubblicità. contratti a distanza e clausole vessatorie

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Definizioni di turismo Nel corso degli anni il turismo ha avuto un peso sempre maggiore nella nostra vita sociale, economica e culturale. Dall’inizio del ‘900 ad oggi sono state coniate molte definizioni tra di loro eterogenee e che, per tale motivo, spesso hanno causato non poche incomprensioni. L’origine etimologica della parola turismo può derivare sia dall’inglese “to tour” (andare in giro), sia dal francese “tourner” (girare). Il Dizionario enciclopedico Italiano alla voce turismo recita: “l’attività del viaggiare e del compiere gite, escursioni con mezzi meccanici, in bicicletta, a piedi, per diletto e istruzione, oltre che come esercizio fisico”. E’ una definizione molto elegante, evocativa, ma troppo generica. Nel 1910 Herman Von Schullard definì il turismo come “l’insieme di tutte le attività, principalmente di natura economica, che hanno direttamente a che fare con l’ingresso, il soggiorno e il movimento di stranieri verso l’interno e verso l’esterno di un Paese, una città, una regione” 1 . Secondo il pensiero di Norval, del 1937, il turismo “è un movimento generato da coloro che entrano in un paese straniero, permanendovi almeno 24 ore e trasferendovi denaro altrove introitato”, 2 Hunziker e Krapf, nel 1942, spiegano che “è un insieme di rapporti e di fenomeni che risultano dal viaggio e dal soggiorno di persone non residenti, purché il loro trasferimento non dia luogo a insediamento e non sia legato ad alcuna attività lucrativa principale”. 2 Da un’attenta lettura di queste prime definizioni possiamo evidenziare tre principali variabili utili ai fini di una definizione del fenomeno turistico: lo spostamento al di fuori del luogo di residenza. Non ogni spostamento può essere considerato turistico, per essere tale deve portare l’individuo al di fuori dei luoghi abitualmente frequentati; perciò il turismo non riguarda né il pendolarismo né le migrazioni dei lavoratori, né gli spostamenti degli studenti. la permanenza nel luogo visitato che deve essere inferiore a una specifica durata al di sopra della quale lo spostamento diviene mutamento di residenza. il trasferimento di reddito non legato ad attività lucrative 4 1  Candela e Figini, “Economia del turismo”, McGraw Hill 2005 pag. 11  2  Bencardino e Prezioso, “Geografia del turismo”, McGraw Hill 2007, pag. 13 

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