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La legittima difesa aggiornata alla L 59/2006

L'opera descrive non solo le modifiche più significative che la legge 59/2006 ha apportato all'istituto della legittima difesa, ma anche le varie tappe che hanno portato all'approvazione della nuova norma in parlamento, quindi i lavori delle varie commissioni parlamentari che si sono pronunciate sul tema.......
Inoltre si illustra come la legittima difesa sia prevista e disciplinata nei maggiori ordinamenti internazionali in europa e nel resto del mondo(civil law e common law).

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1 PARTE I: LA LEGITTIMA DIFESA PRIMA DELLA RIFORMA. 1. LA LEGITTIMA DIFESA E LE CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE IN GENERALE. Si definiscono cause di giustificazione quelle speciali situazioni nelle quali un fatto, che di regola è vietato dalla legge penale, non costituisce reato per l’esistenza di una norma che lo autorizza o lo impone; il fatto, in tali condizioni, diviene giuridicamente lecito nonostante la sua conformità ad una fattispecie astratta di reato. Il fatto realizzato in presenza di una causa di giustificazione, dunque, si concretizza in una condotta pur sempre lesiva di un interesse, ma lecita in forza di una particolare norma, diversa da quella incriminatrice e desumibile dall’intero ordinamento giuridico, che facoltizza o impone quel medesimo fatto che altrimenti costituirebbe reato 1 . Le cause di giustificazione, o cause di esclusione dell’antigiuridicità, rappresentano quelle situazioni, normativamente previste, per effetto delle quali viene meno il contrasto tra un fatto (di per sè antigiuridico) e l’intero ordinamento giuridico. Esse quindi sono cause oggettive di esclusione del reato, che rendono ab origine lecito un fatto che normalmente lecito non è, e che impediscono l’applicazione di qualsiasi tipo di sanzione (penale, civile, amministrativa), in quanto il venir meno dell’antigiuridicità è riferito non solo all’ordinamento penale, ma all’ intero ordinamento giuridico. Esse, inoltre, operano in virtù della loro obiettiva esistenza, indipendentemente dal fatto di essere state conosciute, risultando pertanto applicabili non solo all’agente ma anche a tutti i soggetti che hanno eventualmente partecipato anche in minima parte e con ruoli diversi alla commissione del fatto. Il nostro codice penale non parla mai espressamente di “cause di giustificazione”, limitandosi semplicemente a parlare di “fatti non punibili” se commessi in una determinata situazione, ovvero di circostanze che escludono la pena 2 , o ancora di 1 v. FIANDACA, MUSCO, “Diritto penale. Parte generale, IV ed. 2006”, Zanichelli.,p. 225. 2 Art. 59 c.p. Circostanze non conosciute o erroneamente supposte. “Le circostanze che attenuano o escludono la pena sono valutate a favore dell’agente anche se da lui non conosciute o ritenute da lui inesistenti per errore. Le

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Bernardo D'angella Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.