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Una parentesi di realismo: i racconti urbani di Robert Louis Stevenson

La tesi prende in esame alcuni racconti di Robert Louis Stevenson, in particolare i racconti urbani. Lo scopo è quello di dimostrare come in tali racconti domini l'elemento realistico, in quanto posseggono dei riferimenti netti al periodo storico in cui essi sono ambientati. I racconti urbani analizzati sono: Dr Jekyll e Mr Hyde, Markheim, A Lodging for the Night, The Sire de Maledroit's Door, The Suicide Club, The Dynamiter e The Body Snatcher. Oltre ad una dettagliata introduzione in cui si è dimostrato come questi racconti siano un'eccezione rispetto alle teorie letterarie esposte da Stevenson in alcuni saggi da lui medesimo scritti, la tesi prosegue con una dettagliata analisi dei racconti, di cui si è voluto dare una lettura non solo in chiave letteraria ma anche in chiave narratologica. Per avvalorare la tesi iniziale, si sono presi spunti diretti dai racconti stessi, citati in lingua originale ma accuratamente tradotti in nota.

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Prefazione PREFAZIONE Scopo principale della presente tesi è analizzare una parte dei racconti di Robert Louis Stevenson e più specificatamente quelli ambientati in un contesto urbano. Un’attenta analisi ha messo in luce alcune caratteristiche eccezionali rispetto alla maggior parte delle altre opere di Stevenson, dominate di solito da elementi tipici del romance; i racconti urbani presi ad esame, invece, hanno connotazioni decisamente realistiche. Tuttavia ciò non significa che in questi racconti non compaiano elementi d’avventura e di azione, ma essi vengono bilanciati dalla riflessione sulla realtà del tempo. Questo stride con ciò che Stevenson stesso teorizza nei saggi letterari 1 , in cui espone quali debbano essere le caratteristiche affinché un’opera possa essere considerata degna di lettura. Un motivo ricorrente in questi saggi è la critica a quella parte della produzione letteraria dell’età vittoriana troppo legata alla realtà e priva dell’elemento avventuroso che era invece stato dominante nei romanzi del primo Settecento inglese, di cui Daniel Defoe è il paladino, mentre Henry James è il vero obiettivo dell’attacco. La presente tesi mira quindi a “contraddire” Stevenson stesso, mostrando come nei racconti urbani l’aderenza alla realtà sia pressoché costante. La protagonista assoluta di questi racconti è senza dubbio la città, che emerge come un’entità negativa e si rivela come assoluta antagonista dell’individuo. Nell’introduzione si sono analizzati i saggi di Stevenson prima citati e si è cercato di mostrare come ciò che ipotizza in teoria non venga poi sostanzialmente 1 A Gossip on Romance (1882), A Note on Realism (1883) e An Humble Remonstrance (1884). 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alberto Ronchi Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.