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Affidabilità del sistema SCMT: un caso specifico, l'itinerario in deviata

La necessità di aumentare la sicurezza nel mondo ferroviario porta ad innovazioni che spesso si scontrano con la realtà presente negli impianti e con la necessità di dimostrare a priori i vantaggi delle nuove tecnologie e la affidabilità dal punto di vista della sicurezza.
In particolar modo per questo ultimo punto è necessario far riferimento alle EN-50126 EN-50128 EN-50129 EN-50158 ed al SIL (Safety Integrity Level) in esse definito come il THR (Tolerable Hazard Rate) per ora e per funzione.
Le Ferrovie Italiane, da sempre attente alla sicurezza e leader in Europa per quanto riguarda l’incidentalità, hanno da oltre due anni avviato l’attrezzaggio della rete storica con la nuova tecnologia SCMT per il segnalamento ferroviario.
Per poter dimostrare un aumento della sicurezza tale anche da giustificare l’introduzione dell’agente unico è necessario almeno un SIL pari a 4 secondo specifiche CENELEC. Pertanto il lavoro svolto è servito a mettere in luce gli hazard del sistema e a trovare eventuali soluzioni migliorative per l’affidabilità utilizzando come strumento per la valutazione le catene di markov, spesso impiegate per calcolare la probabilità di accadimento di un evento o il tempo medio perché questo si verifichi all’interno di modelli logici in cui vi è la possibilità di evolvere da uno stato all’altro. Queste rappresentazioni trovano riscontro proprio in casi reali di macchine in cui oltre alla rottura di un componente del sistema è prevista la sua riparazione o sostituzione, facendo così rientrare nella analisi il fattore manutentivo.

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Introduzione La necessità di aumentare la sicurezza nel mondo ferroviario porta ad innovazioni che spesso si scontrano con la realtà presente negli impianti e con la necessità di dimostrare a priori i vantaggi delle nuove tecnologie e la affidabilità dal punto di vista della sicurezza. In particolar modo per questo ultimo punto è necessario far riferimento alle EN-50126 EN- 50128 EN-50129 EN-50158 ed al SIL (Safety Integrity Level) in esse definito come il THR (Tolerable Hazard Rate) per ora e per funzione. Obiettivi e scopi Per poter dimostrare un aumento della sicurezza tale anche da giustificare l’introduzione dell’agente unico è necessario almeno un SIL pari a 4 secondo specifiche CENELEC. Pertanto il lavoro svolto serve a mettere in luce gli hazard del sistema e a trovare eventuali soluzioni migliorative per l’affidabilità. Materiale non divulgabile 5

Tesi di Master

Autore: Raffaele Malangone Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1492 click dal 28/02/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.