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Art 37 bis - L'origine e l'evoluzione della norma antielusiva

L' antielusione è stata definita una normativa di buon costume tributario.
Elastica e indefinita, variabile e in continuo divenire, sulla scorta non solo dell'evoluzione della disciplina tributaria, ma anche della sensibilità dell'Amministrazione finanziaria e del contribuente nel recepirla e attuarla.
La normativa antielusione si pone nel sistema tributario come eccezione, in quanto tende a far prevalere gli effetti sostanziali sulla forma giuridica dell'operazione in un sistema, come quello tributario dominato dal principio della riserva di legge (art. 23 della Costituzione) e dal basilare principio di capacità contributiva (art. 53 della Costituzione).

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3 ART 37 BIS L'origine e l'evoluzione della norma antielusiva di Guglielmo Fabio Maria Rubino SOMMARIO: 1. Introduzione. - 2. Storia della norma antielusione. - 3. La nuova norma antielusione: concetti generali. - 4. Collegamento tra atti, fatti e negozi. - 5. Le valide ragioni economiche. – 6. Possibili interpretazioni del requisito delle "valide ragioni economiche. - 7. Aggiramento obblighi e divieti e vantaggi tributari indebiti. - 8. Elusioni in ambito internazionale (cenni). - 9. Conclusioni. 1. Introduzione. - Quella antielusione è stata definita una normativa di buon costume tributario. Elastica e indefinita, variabile e in continuo divenire, sulla scorta non solo dell'evoluzione della disciplina tributaria, ma anche della sensibilità dell'Amministrazione finanziaria e del contribuente nel recepirla e attuarla. La normativa antielusione si pone nel sistema tributario come eccezione, in quanto tende a far prevalere gli effetti sostanziali sulla forma giuridica dell'operazione in un sistema, come quello tributario dominato dal principio della riserva di legge (art. 23 della Costituzione), essa si propone di affermare l'altrettanto basilare principio di capacità contributiva (art. 53 della Costituzione). Nel nostro ordinamento manca una definizione di elusione fiscale, ma esistono diverse disposizioni specifiche che la evocano, spesso a sproposito, dato che nella loro sommarietà finiscono per ledere proprio quel principio di capacità contributiva che vorrebbero affermare. Si pensi al reddito minimo delle società di comodo o alla indeducibilità di molti costi aziendali (spese di rappresentanza/auto, eccetera), che vengono giustificati in chiave antielusiva, ma che nei fatti provocano distorsioni nella tassazione del reddito d'impresa (o professionale). Situazione ancora peggiore si rinviene nel campo amministrativo, nel senso che talora viene considerata elusione, da un lato, quello che altro non è che semplice risparmio di imposta. Dall'altro, quella che è vera e propria evasione.

Tesi di Master

Autore: Guglielmo Rubino Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.