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Le aziende del distretto calzaturiero marchigiano: un'analisi finanziaria

Informazioni tesi

  Autore: Simone Di Paolantoni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari
  Relatore: Barbara Rovetta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

Buona parte dello sviluppo industriale italiano del secondo dopoguerra è stato costruito sul modello dei distretti industriali, aggregati di imprese di piccole e medie dimensioni fra loro interrelate. L’obiettivo del lavoro finale è stato quello di descrivere l’evoluzione che il distretto calzaturiero del fermano-maceratese ha subito dalle origini fino ai giorni nostri. Dopo un’analisi storica, che ha ricostruito le tappe principali dello sviluppo dell’area produttiva presa in esame, si è svolta un’analisi finanziaria (indicatori di bilancio patrimoniali, finanziari, economici e dinamiche dei flussi monetari) sull’aggregato di imprese calzaturiere autoctone. Lo studio è stato condotto su un orizzonte temporale di otto anni, dal ’98 al ’05, ed i dati raccolti sul distretto marchigiano sono stati confrontati di volta in volta con altre due importanti zone calzaturiere italiane: il Veneto e la Toscana. Successivamente i tre campioni di imprese sono stati scissi in altri due sotto-raggruppamenti: società che producono con brand di proprietà ed imprese che lavorano su licenza. Dal confronto dei vari sotto-aggregati è emerso un netto predominio del primo modello aziendale sul secondo.

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4 Capitolo I L EVOLUZIONE DEL DISTRETTO INDUSTRIALE FERMANO MACERATESE: DALLE ORIGINI ALLA RECENTE CRISI 1.1 INTRODUZIONE Buona parte dello sviluppo industriale italiano del secondo dopoguerra Ł stato costruito sul modello dei distretti industriali, aggregati di imprese di piccole e medie dimensioni fra loro interrelate: tale modello ha sicuramente garantito nel tempo buone performance in non poche aree d affari; tuttavia oggi, molte di queste realt settoriali, sembrano dare segnali di crisi, o meglio, di inattualit . L analisi storica sviluppata in questo primo capitolo ha il compito di descrivere i mutamenti economici, sociali e culturali subiti dal sistema distrettuale marchigiano in uno dei settori di punta per l economia regionale e nazionale: l industria calzaturiera. Dalle botteghe dei calzolai arroccati all interno dei castelli dei comuni medioevali si Ł arrivati dopo secoli al tipico prototipo della gemmazione distrettuale, che a cavallo fra le due guerre prima e negli anni del boom economico poi, ha conosciuto una forte crescita in termini di produzione, ma anche un notevole sviluppo in chiave qualitativa e di ricercatezza nello stile. L industria calzaturiera marchigiana gioca un ruolo di notevole importanza a livello regionale, si pensi soltanto al fatto che tale comparto pesa quasi il 20% all interno del settore manifatturiero regionale, con punte del 41,5%1 nelle due province (Macerata ed Ascoli Piceno) dove Ł localizzato il distretto industriale. A livello italiano invece, il sistema calzature pondera circa il 5% sul raggruppamento totale delle imprese manifatturiere e riveste un ruolo di primordine nel contributo alla bilancia commerciale nonchØ nell assorbimento e generazione di manodopera. Tuttavia la crescita sostenuta e graduale registrata dal settore dal dopoguerra fino alla prima met degli anni 90, ha subito un notevole ri dimensionamento nel quinquennio successivo al 1995 ed un arresto accompagnato da un periodo di recessione all inizio del nuovo secolo che ancora non accenna a rallentare, stando agli ultimi dati 1 Dati Movimprese.

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