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Lord George Byron: in viaggio con un grande artista

Questo elaborato ha due scopi principali. Il primo è quello di mettere in risalto il paesaggio da punto di vista estetico ed inserirlo in quell ampio progetto di rivalutazione del paesaggio che ha avuto inizio nei nostri giorni a partire da quando si è preso coscienza che il paesaggio è molto di più che il semplice assemblaggio di elementi della natura ma è insieme natura e cultura, perché è manifestazione di ciò che l’uomo ha operato nell’ambiente che lo circonda. Cosicchè anche geografi ed esperti del settore devono tenere presente l’aspetto estetico nello studio e nella comprendere del paesaggio che può rivelarsi un’ottimo strumento anche in un programma di tutela del paesaggio come bene culturale. Le descrizioni che artisti ci hanno restituito che fanno parte del vasto patrimonio della letteratura italiana non esisterebbero se ci fossero questi luoghi e quello che questi luoghi portano con sé. È proprio attraverso le testimonianze di artisti come Byron che possiamo risalire all’importanza che rivestono molti luoghi per loro stessi e per l’immaginario poetico non solo degli italiani. I paesaggi con i quali era in contatto quotidianamente hanno influenzato il corso della sua vita e delle sue opere ma non solo, ci offrono la possibilità di viaggiare. Attraverso la loro esperienza e attraverso i loro racconti riusciamo a mettere in moto la mente e a riprodurre le immagini che ci vengono offerte con lo stesso entusasmo che certi spettacoli della Natura hanno suscitato all’animo dell’autore. Una sorta di viaggio immaginario che ci consente di spostarci e di scoprire cose nuove stando comodamente seduti sulla poltrona di casa nostra. Questo è quello che è capitato a me e il secondo motivo che mi ha spinto a seguire Byron attraverso le sue tante peregrinazioni. C’è chi dice che non si possono paragonare scene descritte o dipinte a scene vissute dal vivo. Io sostengo che molte volte può essere più esaltante il processo inverso. L’esperienza indiretta che facciamo, cercando di ricostuire la fisionomia di quel luogo e di capirne l’essenza attraverso il racconto di un’artista, può stimolare l’interesse e può aiutarci a vedere con altri occhi e con un’altra luce tutto quello che ci circonda. A maggior ragione, quello che viene descritto può assumere un significato più intenso, sia se ne abbiamo già avuto esperienza sia in caso contrario.

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ABSTRACT This thesis has two principal aims. The first one is to put in prominence the landscape aesthetical point of view and to insert it in the wide revaluation project of the landscape which has had a rebirth recently. It began when conscience was awakened about the importance of the landscape as more than the simple assemblage of elements of nature but it is both nature and culture. it is a demonstration of what man has done in the environment which surrounds him. Therefore geographers and experts of the sector must keep in mind the aesthetical aspect in their own study. It allows them to understand what items make up landscape. It can also shows itself to be a good tool in a programme of guardianship of the landscape as a cultural heritage. Descriptions that artists have given to us, that belong to the vast patrimony of the Italian literature, would not exist if there weren’t those kind of places to visit and what those places represent. It is through the testimonies of artists such as Byron that we can understand the importance that many places have had and not only for Italian poetic imaginary. The landscapes with which Byron was daily in contact influenced the course of his life and his works have given us the possibility to travel. Through his experience and through his stories we are able to reproduce the images that are offered to us with the same enthusiasm that certain images of Nature arouse in the mind of the author. A kind of imaginary trip that allows us to move and to discover new things sitting comfortably in the armchair of our house, whenever we want it. This is what has happened to me and this is the second aims that pushed me to follow Byron along his many pilgrimages. Some people say that a described or painted scenes cannot be compared to scenes which one really lived. I sustain often you can be more thrilled with the inverse process. An indirect experience, trying to reconstruct the physiognomy of a place and to understand its essence through the story of an artist, can stimulate interest and it can help us to see in other ways and with another light everything that surrounds us. Futhermore, what is described can assume a more intense meaning, if we have already visited it and not.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Laura Leone Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3014 click dal 07/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.