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La ricezione critica in Italia dei film di Marco Ferreri negli anni settanta

Marco Ferreri è uno degli autori del cinema italiano che ha intrattenuto con la critica un non facile rapporto fatto di incomprensioni, equivoci e paradossi, alterne vicende esegetiche e altalenanti posizioni critiche ( cui fanno da contorno i problemi con la censura, con la produzione e le difficoltà di avvicinamento da parte del pubblico ).
Un rapporto costellato di interventi acuti e incisivi ma, spesso, di letture e interpretazioni approssimative e fuorvianti; di giudizi e pregiudizi che suonano come inappellabili condanne.
Un uomo e un autore, Ferreri, il cui eclettismo culturale ed estrosità poetica rendono, fin dagli esordi, inafferrabile la sua personalità e ideologicamente inetichettabile la sua pratica registica, capace di spiazzare critica e spettatori ad ogni sua nuova tappa filmica.
Con questo lavoro proverò a capire i modi in cui si è sviluppato il rapporto tra gran parte della critica cinematografica degli anni settanta e i suoi film.
Nella prima parte analizzerò, in ordine cronologico, il materiale che ogni rivista, specializzata e quotidianista ( con particolare attenzione a quella cattolica e a quella indirizzata politicamente ) ha destinato ai film degli anni settanta, da L’udienza fino a Chiedo asilo.
Un elenco indispensabile per poter procedere ad un confronto tra diverse interpretazioni ed esporre osservazioni e considerazioni.
Ho ritenuto opportuno soffermarmi soltanto su quegli articoli o frammenti di essi che considero più significativi per il discorso che ho individuato e che svilupperò in seguito.
Avvalendomi del prezioso aiuto dei testi critici di altre riviste specializzate del periodo ( Cinema & Film, Cineforum, Cinema e Cinema, Bianco e Nero e Filmcritica ), delle monografie e dei saggi usciti negli ultimi dieci anni, che restituiscono pienamente il valore di questo regista, proverò ad individuare punti in comune e soprattutto divergenze con gli articoli qui presi in esame.
Farò inoltre riferimento alle dichiarazioni fatte da Marco Ferreri e da alcuni suoi collaboratori riguardanti i suoi film e la sua vita. Questi frammenti, tratti da altre recensioni, saggi, monografie e dichiarazioni di Marco Ferreri, serviranno a definire meglio la sua poetica, il suo metodo di lavoro, la sua visione della realtà, dell’uomo e del cinema, e ad evidenziare tratti del suo pensiero e della sua particolare personalità.
Nella seconda parte quindi, analizzerò questo difficile rapporto tra opera ( e autore ) e critica cinematografica ; il modo, quindi, in cui sono state affrontate e restituite tematiche, significati e linguaggio del suo cinema ed i modi in cui è stato descritto e classificato negli anni l’uomo e l’autore Ferreri.

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. 2 Premessa. Marco Ferreri è uno degli autori del cinema italiano che ha intrattenuto con la critica un non facile rapporto fatto di incomprensioni, equivoci e paradossi, alterne vicende esegetiche e altalenanti posizioni critiche ( cui fanno da contorno i problemi con la censura, con la produzione e le difficoltà di avvicinamento da parte del pubblico ). Un rapporto costellato di interventi acuti e incisivi ma, spesso, di letture e interpretazioni approssimative e fuorvianti; di giudizi e pregiudizi che suonano come inappellabili condanne. Un uomo e un autore, Ferreri, il cui eclettismo culturale ed estrosità poetica rendono, fin dagli esordi, inafferrabile la sua personalità e ideologicamente inetichettabile la sua pratica registica, capace di spiazzare critica e spettatori ad ogni sua nuova tappa filmica. Con questo lavoro proverò a capire i modi in cui si è sviluppato il rapporto tra gran parte della critica cinematografica degli anni settanta e i suoi film. Nella prima parte analizzerò, in ordine cronologico, il materiale che ogni rivista, specializzata e quotidianista ( con particolare attenzione a quella cattolica e a quella indirizzata politicamente ) ha destinato ai film degli anni settanta, da L’udienza fino a Chiedo asilo. Un elenco indispensabile per poter procedere ad un confronto tra diverse interpretazioni ed esporre osservazioni e considerazioni. Ho ritenuto opportuno soffermarmi soltanto su quegli articoli o frammenti di essi che considero più significativi per il discorso che ho individuato e che svilupperò in seguito. Avvalendomi del prezioso aiuto dei testi critici di altre riviste specializzate del periodo ( Cinema & Film, Cineforum, Cinema e Cinema, Bianco e Nero e Filmcritica ), delle monografie e dei saggi usciti negli ultimi dieci anni, che restituiscono pienamente il valore di questo regista, proverò ad individuare punti in comune e soprattutto divergenze con gli articoli qui presi in esame. Farò inoltre riferimento alle dichiarazioni fatte da Marco Ferreri e da alcuni suoi collaboratori riguardanti i suoi film e la sua vita.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gabriele Alba Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3516 click dal 18/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.