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L'immagine della psicoterapia in un gruppo di non clienti


La ricerca resocontata in questo lavoro di tesi si pone come obiettivo l’esplorazione dei vissuti che connotano la psicoterapia in un gruppo di non clienti, nell’intento di acquisire informazioni sul mandato sociale che legittima la prassi psicoterapeutica. Ogni professione, infatti, gode, a monte del suo intervento, di un mandato sociale, ossia di un processo di legittimazione e di consenso che ne giustifica la prassi. Si tratta di un modello culturale diffuso, una rappresentazione sociale condivisa, che fa sì che un determinato problema sia associato ad una specifica competenza professionale. Un modello culturale che consente quindi l'incontro tra domanda ed offerta di servizi professionali.

Tale lavoro, nato dalla committenza della Cattedra di Psicologia Clinica dell’Università La Sapienza, si inserisce entro un progetto più ampio che ha preso in considerazione, in una prima fase, l’analisi delle Culture Locali di un gruppo di clienti e di un gruppo di psicoterapisti, con l’obiettivo di esplorare i modelli culturali che organizzano la professione psicoterapeutica ed orientano la domanda ad essa rivolta.
In un’ottica di ricerca intervento ci siamo proposti di rilevare la Cultura Locale di un gruppo di non clienti di psicoterapia, definendo quale area di indagine la rappresentazione della domanda rivolta alla psicoterapia, ossia le simbolizzazioni emozionali che i non clienti condividono riguardo al mandato sociale che legittima la prassi psicoterapeutica. L’ipotesi è che tale rappresentazione ci offra informazioni circa il modo di pensare all’intervento, alla domanda ad esso rivolta e alla relazione psicoterapica.

Partendo da questo obiettivo convenuto entro il gruppo di lavoro, si è strutturato un lavoro che propongo al lettore di questa tesi per condividere con lui i criteri che ci hanno guidato in questo percorso.
Il presente lavoro si articola in quattro capitoli.
Nel primo capitolo di questa tesi verranno esplicitate le premesse fondamentali della nostra ricerca, esplorando il rapporto tra Psicologia Clinica e Psicoterapia in Italia, dalla nascita delle prime Facoltà di Psicologia a Roma e a Padova negli anni ’70, fino alla Legge 56/89 istitutiva della professione psicologica in Italia. Inoltre in questo primo capitolo espliciteremo l’ottica metodologica che ci ha guidato nella realizzazione della ricerca e nella stesura di questo lavoro di tesi e riassumeremo i risultati ottenuti e le ipotesi formulate rispetto alle Culture Locali degli psicoterapeuti e dei clienti, Culture che sono state rilevate attraverso la metodologia dell’AET.
Il lavoro di ricerca sulla Cultura Locale dei non clienti è stato integrato con una indagine esplorativa della letteratura scientifica sulla psicoterapia di cui viene riportata un’analisi nel secondo capitolo. Tale esplorazione è stata indirizzata in particolar modo a riviste e volumi, rappresentativi dell’ambito italiano, aventi come oggetto di analisi la ricerca in psicoterapia, dagli anni ’80 ad oggi. L’intento del nostro lavoro non vuol essere di certo quello di esaurire il dibattito sull’argomento, né di dimostrare precise ipotesi definite a priori, ma si fonda sull’idea di organizzare i contributi della letteratura attraverso categorie psicologico-cliniche, che possano servirci come linee guida nel processo di conoscenza relativo all’ambito di interesse da noi circoscritto, e in particolar modo nell’intento di capire quale funzione viene attribuita a chi si rivolge allo psicoterapeuta.
Nel terzo capitolo verrà presentata la metodologia e gli strumenti della ricerca sulla Cultura Locale di un gruppo di non clienti di psicoterapia. Si parlerà dunque dell’Analisi Emozionale del Testo, dei suoi presupposti teorico-metodologici e dell’ottica che la fonda, e si farà riferimento ai criteri che ci hanno orientato nella conduzione di interviste libere quali strumenti utilizzati per la raccolta di un testo su cui è stata condotta l’analisi nell’ambito della metodologia dell’AET.
Infine, nel quarto capitolo, si discuteranno i risultati della ricerca sulla Cultura Locale del gruppo di non clienti implicati, cercando di proporre un’interpretazione possibile dei risultati ottenuti, all’interno di un lavoro che si basa sull’analisi statistica di come determinate parole, da noi definite “parole dense”, co-occorrano alla formazione del testo. Tale analisi viene condotta ancorando tali interpretazioni alla fase istituente la ricerca, e quindi tenendo ben a mente chi sono i nostri interlocutori e quale è stata la domanda loro posta, nell’idea che questi possano essere criteri fondanti il lavoro di interpretazione.

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4 Introduzione La ricerca resocontata in questo lavoro di tesi si pone come obiettivo l’esplorazione dei vissuti che connotano la psicoterapia in un gruppo di non clienti, nell’intento di acquisire informazioni sul mandato sociale che legittima la prassi psicoterapeutica. Ogni professione, infatti, gode, a monte del suo intervento, di un mandato sociale, ossia di un processo di legittimazione e di consenso che ne giustifica la prassi. Si tratta di un modello culturale diffuso, una rappresentazione sociale condivisa, che fa sì che un determinato problema sia associato ad una specifica competenza professionale. Un modello culturale che consente quindi l'incontro tra domanda ed offerta di servizi professionali. Tale lavoro, nato dalla committenza della Cattedra di Psicologia Clinica dell’Università La Sapienza, si inserisce entro un progetto più ampio che ha preso in considerazione, in una prima fase, l’analisi delle Culture Locali di un gruppo di clienti e di un gruppo di psicoterapisti, con l’obiettivo di esplorare i modelli culturali che organizzano la professione psicoterapeutica ed orientano la domanda ad essa rivolta. In un’ottica di ricerca intervento ci siamo proposti di rilevare la Cultura Locale di un gruppo di non clienti di psicoterapia, definendo quale area di indagine la rappresentazione della domanda rivolta alla psicoterapia, ossia le simbolizzazioni emozionali che i non clienti condividono riguardo al mandato sociale che legittima la prassi psicoterapeutica. L’ipotesi è che tale rappresentazione ci offra informazioni circa il modo di pensare all’intervento, alla domanda ad esso rivolta e alla relazione psicoterapica. Partendo da questo obiettivo convenuto entro il gruppo di lavoro, si è strutturato un lavoro che propongo al lettore di questa tesi per condividere con lui i criteri che ci hanno guidato in questo percorso. Il presente lavoro si articola in quattro capitoli. Nel primo capitolo di questa tesi verranno esplicitate le premesse fondamentali della nostra ricerca, esplorando il rapporto tra Psicologia Clinica e Psicoterapia in Italia,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Giulia Giorgini Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1031 click dal 20/03/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.