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Cittadini, politica e media nella Repubblica di San Marino

Informazioni tesi

  Autore: Stiven Muccioli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Eleonora Rizza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 26

La tesi propone un'analisi dei cittadini, della politica e dei media della Repubblica di San Marino, osservando i rapporti che intercorrono fra questi soggetti sia a livello sociale che economico. Nel testo, si cerca anche un confronto fra le caratteristiche socio-politiche della Repubblica di San Marino con altre democrazie occidentali affini come Stati Uniti e Italia.

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1 – Introduzione sulla Repubblica di San Marino. La piccola Repubblica di San Marino, situata sul monte Titano, fra le Marche e la Romagna, ha da sempre suscitato un certo interesse per le sue peculiarità. San Marino rappresenta l'unico esempio italiano di città-stato indipendente, del tipo di quelle fiorenti nell'età comunale, sopravvissuta all'unificazione del Paese. La sua indipendenza ha origini antichissime, tanto che è ritenuta la più antica repubblica del mondo. La tradizione fa risalire la sua fondazione al 3 settembre 301 d.C., quando il Santo Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. La proprietaria della zona, una ricca donna di Rimini donò il territorio del Monte Titano alla piccola comunità, che lo chiamò a memoria del fondatore "Terra di San Marino" che prima di morire, avrebbe secondo la leggenda pronunziato ai suoi seguaci la seguente frase: «Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo», parole che sono il fondamento dell'indipendenza della Repubblica. L'indipendenza del piccolo Stato è però stata messa in pericolo più volte: in tutta la sua storia, San Marino ha subito tre brevi occupazioni militari. Nel 1503 Cesare Borgia occupò la Repubblica per alcuni mesi fino alla sua morte. Successivamente, nel 1739, il tentativo di annessione allo Stato della Chiesa ad opera del cardinale Alberoni, fallito grazie all'intervento delle potenze dell'epoca, alla disobbedienza civile e alle proteste davanti al Papa Clemente XII. L'ultima occupazione del Paese avvenne nel 1944 ad opera delle truppe tedesche in ritirata e successivamente dagli Alleati, che lo occuparono per poche settimane. Questa breve introduzione storica sulle origini del piccolo stato, ci aiuta a capire la mentalità con la quale si è formata la società sammarinese. Oggi possiamo osservare come San Marino ha utilizzato negli anni la sua indipendenza per organizzare un sistema sociale molto particolare, contrapponendo alle sue dimensioni ridotte un’organizzazione economica, produttiva e politica di tutto rispetto. Ad esempio a livello finanziario, troviamo una banca ogni 600 abitanti, record che subissa quello italiano della vicina Rimini che si deve accontentare di uno sportello ogni 1000 abitanti. Quello bancario, è proprio uno dei sistemi più organizzati e floridi a livello economico, arrivando nel corso del 2005 a fruttare 11,7 miliardi di euro. Inoltre, i dati relativi all'occupazione, indicano che questo settore rappresenta ad oggi uno dei più promettenti sbocchi professionali: solo nel biennio 2004-2005 ci sono state ben 517 nuove assunzioni in istituti bancari, per una crescita del numero dei dipendenti dell'11%. Tutto questo porta il settore industriale e finanziario a rappresentare il traino dell'economia del Titano. Nel 2006 l’industria ha di fatto contribuito al 41,1% del Prodotto Interno Lordo nazionale con una produzione di 489,23 milioni di euro. Al secondo gradino si colloca il settore 3

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