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Esercizio e limiti del diritto di cronaca

Conclusa la seconda guerra mondiale, una delle principali preoccupazioni del Governo fu di dare al più presto un assetto alla normativa sulla stampa.
Il primo gennaio 1948 entrava in vigore la Costituzione repubblicana, la quale, stabilendo che "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" attribuiva ai cittadini il potere di attuare un interesse collettivo di grande vastità ed importanza.

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CAPITOLO PRIMO CARATTERI GENERALI DELLA LIBERTA' DI STAMPA: DIRITTI DI OPINIONE. DI CREAZIONE. DI CRONACA 1. l'affermazione della libertà di stampa in Italia dallo Statuto Albertino all'entrata in vigore del Codice Rocco. "La stampa sarà libera ma una legge ne reprime gli abusi .Tuttavia le bibbie, i libri liturgici e di preghiera non potranno essere stampati senza il preventivo permesso del vescovo" . Cosi proclamava l'articolo 28 dello Statuto Albertino, la carta firmata e promulgata dal re Carlo Alberto il 4 marzo 1848, destinata a reggere, per un secolo, la vita costituzionale del Regno di Sardegna prima, e poi del Regno d'Italia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Maria Cristina Coccoluto Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4782 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.