Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Mobbing

Fino a non molto tempo fa il termine mobbing era pressoché sconosciuto nel panorama giuridico italiano.

In realtà i comportamenti vessatori indicati con questa denominazione avvenivano anche in Italia, ma nel nostro Paese si era soliti rifarsi ad espressioni più articolate, parlando quindi di “molestie morali sul luogo di lavoro”, “terrore psicologico in ufficio”, oppure venivano presi in esame comportamenti denigratori che tuttavia mancavano di quelle caratteristiche ritenute invece necessarie dagli studiosi per qualificare determinate azioni come “mobbing”.

Quindi possiamo affermare che il riconoscimento del fenomeno come mobbing è molto recente ed accompagnato da vasta risonanza da parte dei mass media che del termine ormai hanno fatto un vocabolo di uso comune.

A tale improvvisa notorietà ha fatto seguito il fiorire di ricorsi che prospettano situazioni di mobbing e che a queste ricollegano pretese risarcitorie diversamente qualificate e quantificate.

Di fronte a tali fenomeni le risposte della giurisprudenza sono state inizialmente molto limitate dal punto di vista numerico e basate su presupposti molto diversi.

Mostra/Nascondi contenuto.
  2 Introduzione Fino a non molto tempo fa il termine mobbing era pressoché sconosciuto nel panorama giuridico italiano. In realtà i comportamenti vessatori indicati con questa denominazione avvenivano anche in Italia, ma nel nostro Paese si era soliti rifarsi ad espressioni più articolate, parlando quindi di “molestie morali sul luogo di lavoro”, “terrore psicologico in ufficio”, oppure venivano presi in esame comportamenti denigratori che tuttavia mancavano di quelle caratteristiche ritenute invece necessarie dagli studiosi per qualificare determinate azioni come “mobbing”. Quindi possiamo affermare che il riconoscimento del fenomeno come mobbing è molto recente ed accompagnato da vasta risonanza da parte dei mass media che del termine ormai hanno fatto un vocabolo di uso comune. A tale improvvisa notorietà ha fatto seguito il fiorire di ricorsi che prospettano situazioni di mobbing e che a queste ricollegano pretese risarcitorie diversamente qualificate e quantificate. Di fronte a tali

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Claudia D'Agati Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4482 click dal 27/03/2008.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.