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Tifo organizzato e identità locale

Il fenomeno del tifo organizzato si presenta come un tema di grande attualità, in particolar modo da quando le cronache calcistiche hanno cominciato a non riportare solamente i risultati della partite di calcio, ma anche gli episodi che via via si verificavano sugli spalti. Episodi che spaziano dalle grandi coreografie a cori e slogan che ritraggono una particolare identità locale, dalle esposizioni di bandiere con simboli politici a vari comportamenti xenofobi e razzisti, fino ad arrivare a veri e propri atti di violenza tra diverse tifoserie, o tra queste e le forze dell’ordine.
Nella prima parte verrà dato spazio all’analisi del concetto di “comunità”, prendendo in considerazione i lavori dei padri fondatori della sociologia. Vedremo come la comunità ha la particolare funzione di facilitare l’integrazione tra gli individui, grazie a un senso rafforzato di solidarietà e appartenenza.
In questo lavoro si parlerà principalmente dello stretto rapporto che si viene a creare tra lo sport in generale e la società, con particolare riferimento alle identità locali, molto importanti nell’essere veri e propri punti di riferimento nella formazione dei gruppi che sorgono intorno al fenomeno sportivo, grazie al loro bagaglio di tradizioni e simboli di appartenenza.
Dallo sport di massa in generale si passerà all’analisi di uno sport in particolare, il calcio, che nato come sport delle classi agiate, è andato diffondendosi in tutti gli strati della società, diventando oggi lo sport più seguito e praticato al mondo.
Si parlerà di calcio perché, come detto, il fenomeno che vorrò analizzare in questa tesi è il tifo organizzato e il suo legame con il “mondo esterno” e con le comunità locali nelle quali il tifo è immerso.
Scendendo nel dettaglio, il lavoro tratterà in primo luogo la storia del tifo organizzato, quindi le sue origini, che riguardano la scena inglese, che è caratterizzata dai famosi hooligans; l’analisi passerà poi al movimento del tifo organizzato in Italia, con la nascita degli “ultras”. Di questo fenomeno verranno riportate le particolari caratteristiche organizzative, e il succedersi di continuità e trasformazioni che dagli anni settanta caratterizzano il movimento ultras.
L’ultima parte del lavoro è quella più ampia. Verrà analizzata la relazione tra il tifo organizzato e l’identità locale, con particolare riferimento ai legami che si vengono a creare tra tifo e identità, tra il tifo e la violenza, tra il tifo e la politica e tra il tifo e la comunicazione.
Per quanto riguarda la relazione tra il tifo e l’identità viene preso in considerazione il fatto interessante di come il far parte di una particolare tifoseria implica nell'individuo un senso di appartenenza ad una comunità. E’ per questo che vengono creati e vengono adottati particolari simboli di appartenenza, che accrescono nel tifoso il senso di identità e il particolare legame con la sua squadra del cuore. Verrà poi analizzata la situazione che nel ventesimo secolo si è venuta a creare tra la squadra inglese del West Ham e la comunità locale nella quale questa è nata, dove, dopo la costruzione di una particolare tradizione, il legame tra la squadra e il suo pubblico si è fatto forte e di stima reciproca. Si farà poi riferimento al FC Barcelona e la società catalana, osservando come il club sia divenuto un simbolo della Catalogna.
Nella relazione tra tifo e la violenza si cercherà di spiegare i comportamenti aggressivi di cui si rendono protagonisti i gruppi ultras, analizzando la particolare contrapposizione amico/nemico che sembra accompagnare il pubblico in ogni incontro tra due squadre diverse. Dopo di che verrà approfondita quella che è forse la più grave tragedia che si sia mai verificata durante un incontro di calcio, la strage dell’Heysel, dove persero la vita trentanove tifosi juventini accorsi in Belgio per sostenere la loro squadra nella finale di Coppa dei Campioni del 1985, disputata contro la squadra inglese del Liverpool.
Parlando poi della relazione tra tifo e politica, dopo un'analisi dettagliata della relazione che intercorre ed è intercorsa tra la dimensione politica e il movimento ultras, passerò ad una distinzione tra tifoserie di estrema sinistra, tifoserie di estrema destra e mi interrogherò sul fatto se esistano o meno tifoserie apolitiche. Nel primo caso ci sarà un approfondimento che porterà all’analisi delle B.A.L. (Brigate Autonome Livornesi); nel secondo, che riguarderà le tifoserie di estrema destra, si parlerà degli Irriducibili della Lazio.
Infine prenderò in considerazione il rapporto tra il tifo e la comunicazione, osservando la particolare relazione tra gli ultras e i mezzi di comunicazione.
L’obiettivo di questo lavoro sarà quello di vedere come il tifo organizzato sia un fenomeno molto importante sociologicamente, in quanto è in relazione con molte sfere della società, a partire dalle comunità locali, fino a riguardare settori altrettanto importanti come la politica, la classe sociale e la comunicazione

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6 Introduzione Il fenomeno del tifo organizzato si presenta come un tema di grande attualità, in particolar modo da quando le cronache calcistiche hanno cominciato a non riportare solamente i risultati della partite di calcio, ma anche gli episodi che via via si verificavano sugli spalti. Episodi che spaziano dalle grandi coreografie a cori e slogan che ritraggono una particolare identità locale, dalle esposizioni di bandiere con simboli politici a vari comportamenti xenofobi e razzisti, fino ad arrivare a veri e propri atti di violenza tra diverse tifoserie, o tra queste e le forze dell’ordine. Nella prima parte verrà dato spazio all’analisi del concetto di “comunità”, prendendo in considerazione i lavori dei padri fondatori della sociologia. Vedremo come la comunità ha la particolare funzione di facilitare l’integrazione tra gli individui, grazie a un senso rafforzato di solidarietà e appartenenza. In questo lavoro si parlerà principalmente dello stretto rapporto che si viene a creare tra lo sport in generale e la società, con particolare riferimento alle identità locali, molto importanti nell’essere veri e propri punti di riferimento nella formazione dei gruppi che sorgono intorno al fenomeno sportivo, grazie al loro bagaglio di tradizioni e simboli di appartenenza. Dallo sport di massa in generale si passerà all’analisi di uno sport in particolare, il calcio, che nato come sport delle classi agiate, è andato diffondendosi in tutti gli strati della società, diventando oggi lo sport più seguito e praticato al mondo. Si parlerà di calcio perché, come detto, il fenomeno che vorrò analizzare in questa tesi è il tifo organizzato e il suo legame con il “mondo esterno” 1 e con le comunità locali nelle quali il tifo è immerso. 1 Espressione tratta da D. CIONI, Dimensione ultras. Viaggio nel tifo organizzato italiano, Caminito Editrice, Firenze 2005, cap. IV.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Niccolò Caciotti Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.