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I reati connessi alle dichiarazioni tributarie

I reati tributari secondo la vecchia disciplina della Legge 516/82 e ss modificazioni rinnovati dal Dlgs 74/2000, con panoramica sulla prescrizione dei reati ex Legge Cirielli Legge 251/2005 e alla luce dei condoni fiscali secondo la Legge 289/2002.

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1 PREMESSA La riforma del diritto penale tributario ha costituito un passaggio di grande rilevanza teorica e di significativa importanza pratica nel panorama delle scelte di politica criminale compiuto nel nostro paese negli ultimi due lustri. Era venuto dunque il tempo del de profundis per la famigerata legge delle <manette agli evasori>, immaginifica etichetta sotto la quale il d.l. 10 luglio 1982, nr. 429, convertito, con modificazioni, in l. 7 agosto 1982, nr. 516, aveva trovato posto nell’iconografia dei mass media. Quello che per quasi un ventennio era stato il fondamentale corpus iuris penale tributario viene infatti cancellato dal legislatore del d.lgs 10 marzo 2000, nr. 741 con un doppio tratto di penna: e non per un fisiologico processo di rinnovamento materiale normativo progressivamente logorato del tempo che lasci comunque teso un fil rouge tra la disciplina presente e passata; quanto piuttosto per lasciare definitivamente alle spalle una crepuscolare stagione, abiurando un credo politico-criminale che aveva chiuso i conti in pesante passivo. La notazione vale a sgombrare subito il campo ad ogni eventuale equivoco, connesso alla circostanza che la delega legislativa, di cui il citato decreto costituisce attuazione, fosse conferita da una legge avente come leit motiv la <depenalizzazione dei reati minori> (la l. 25 giugno 1999, nr. 205). Delle ragioni che hanno occasionato tale collocazione si dirà più avanti: per ora basti rilevare che se pure la drastica limitazione dell’area di rilevanza penale rappresenta indubbiamente una delle direttrici cardine dell’opera di revisione del comparto, sarebbe nondimeno inesatto e riduttivo esaurire in essa il telos dell’intervento. La lettura, anche solo superficiale, del nuovo testo normativo mostra, infatti, come si sia al cospetto di un riassetto ab imis fundamentis, lungo coordinate che vedono l’economizzazione dello strumento penale cooperare ad un più generale progetto di recupero dell’efficacia della forza dissuasiva del sistema. . 1 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 76 del 31 marzo 2000 ed entrato in vigore, dopo l’ordinaria vacatio legis, il 15 aprile 2000.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Maurizio Gianfrate Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.