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Daunbailò: alla scoperta de Lamerica

Down By Law è un film che fa innamorare o che lascia indifferenti, una terza via non è concessa, ma, al di là di questo aut aut relativo al gusto personale, è un film che si prestava benissimo ad essere il campo da gioco, in cui avrei potuto affinare tutte le conoscenze apprese nei corsi di Teorie e pratiche della comunicazione cinematografica, Tecniche dello Story Editing, Tecniche della sceneggiatura, Sociologia dei processi culturali e Letterature anglo-americane.
Lungi da me l’idea, peraltro presuntuosa, di esaurire una volta per tutte i percorsi di analisi che il film può ispirare, il mio unico intento era quello di rendere chiaro perché una pellicola come Down By Law potesse diventare una tesi di laurea in Scienze della Comunicazione, perché potesse rivelarsi il degno coronamento di tre anni di studi in “Media e Giornalismo”. Ed è a questo scopo che risponde la Seconda Parte della tesi (nella Prima Parte si procede, infatti, all’analisi diretta del film, ritagliando dei brevi capitoletti allo studio della trama, della location, della lingua, della regia e dei personaggi.): estrapolando dalla pellicola gli argomenti socio-antropologici che più ci interessavano, come l’incontro con l’Altro, la convivenza tra culture diverse, la figura dello straniero nello società moderne, il pericolo del malinteso, ecc., ho cercato di formulare un discorso teorico che mettesse in luce non solo la profondità del film dal punto di vista contenutistico, ma soprattutto il suo essere ad hoc, il suo contenere in nuce molti dei temi che stanno alla base degli studi in Comunicazione.
Le conclusioni a cui è giunto questo studio, possono essere infine così riassunte: “la conoscenza di noi stessi passa attraverso quella dell’Altro” (Todorov), dal momento che solo l’Altro può definirsi l’oracolo davanti al quale ci viene rivelato chi siamo.
Da notare, però, che l’Alterità qui presa in esame è l’Alterità per eccellenza, esterna e lontana, esemplificata nella figura dello straniero, con cui le società moderne (e civili) hanno ormai imparato a convivere.
Solo questo tipo di Alterità, infatti, è capace di destabilizzare profondamente il nostro modus vivendi, il nostro sistema di valori e certezze, ma, così facendo, ci induce a metterci in discussione, a sottoporre la nostra mappa del mondo a un positivo e fruttuoso processo di relativizzazione, e a capire in fondo che il nostro mondo non è “il migliore dei mondi possibili”.

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I Introduzione “Comincia fin da ora ad essere quello che sarai in futuro.” (San Gerolamo) "Qualunque cosa puoi fare o sognare di fare, comincia adesso. L'audacia ha genio, potere e magia in essa. Comincia ora." (Goethe) Premetto che questa tesi di laurea prende le mosse da tutta l’emozione che Down By Law ha saputo trasmettermi. Se la visione del film in questione non avesse saputo comunicarmi qualcosa di veramente forte, questa tesi non avrebbe avuto luogo, o meglio, non avrei esitato a orientare la mia scelta verso un altro argomento. La prima volta che vidi Down By Law mi trovavo in Spagna, a Siviglia. Era il 31 gennaio 2005. Il progetto di scambio interculturale Socrates-Erasmus mi aveva “catapultata”, per motivi accademici, nel cuore del mondo spagnolo, nella profonda e caliente Andalusia. Non potete immaginare cosa abbia significato per me assistere alla proiezione di questa pellicola in un contesto totalmente estraneo, seduta in mezzo a spettatori che a mala pena riconoscevano in Benigni il protagonista de “La vida es bella”; inutile dire che riascoltare la voce del nostro “Robertaccio” nazionale è stato come sentirsi per due ore di nuovo a casa. Anch’io come Roberto (il personaggio, peraltro omonimo, interpretato da Benigni nel film di Jarmusch), in quel particolare momento della mia vita, cercavo di inserirmi in una nuova realtà: desideravo apprendere una lingua diversa dalla mia e forse, come lui, mi illudevo di poter trovare la felicità, aprendo un nuovo capitolo della mia vita lontano da casa, ma soprattutto lontano da Firenze e dall’Italia. Down By Law è un film d’autore che raramente finisce sugli schermi televisivi. Un film, insomma, in cui è difficile imbattersi, a meno che non lo si vada a ricercare. La cosa che più colpisce è il lavoro di cesello compiuto da Jarmusch. In Down By Law niente è scontato, niente è dato per caso. Ogni particolare conduce a una catena di significati nascosti, che lascia spiazzato chiunque si affacci alla visione del film sottovalutandone la profondità.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Venturi Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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