Skip to content

Dallo stereotipo al fumetto, dal fumetto allo stereotipo

Informazioni tesi

  Autore: Barbara Inselvini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Nicolette Whitteridge
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

Il discorso sugli stereotipi sociali si lega a quello del fumetto per più ragioni.
In primo luogo perché il fumetto, come forma di comunicazione, li veicola. E ne è un tramite a due livelli: come forma d’arte esso è sempre espressione di un intero sistema di valori, di idee e di credenze (tra cui gli stereotipi); come forma di comunicazione di massa esso ne rende capillare la diffusione. L’efficacia della comunicazione è poi aumentata dal fatto che, nel fumetto, contenuti culturalmente non neutrali come lo stereotipo passano in maniera sottile e quasi impercettibile perché mediata dal comico, dalla parodia, dall’apparente ingenuità del linguaggio e dal divertimento che suscitano.
In secondo luogo lo stereotipo si lega al fumetto perché “gli somiglia”. I comics si prestano a veicolare gli stereotipi perché, esattamente come questi ultimi, danno una rappresentazione della realtà filtrata da schemi tipici di una cultura e di una società in un determinato momento storico. E lo fanno usando un linguaggio evocativo che seleziona, accentua, connota e carica di significato. Un linguaggio che, nella sua semplicità ed essenzialità, è in grado di amplificarsi, adattarsi ed includere un’infinità di situazioni. Infine, in entrambi i casi si parte dal presupposto di un lettore o interprete che è parte attiva di un processo di “negoziazione” del significato da attribuire tanto alla realtà sociale quanto al racconto. Processo che si svolge all’interno di una cornice sociale e culturale condivisa che guida l’interpretazione essendone allo stesso tempo riprodotta.
Un’ultima osservazione, per concludere, potrebbe provocatoriamente essere quella per cui considerare il rapporto tra fumetto e stereotipi è anche servito per smentire uno stereotipo diffuso e corrente sul fumetto stesso: quello che lo vede come una semplice ed innocua forma di intrattenimento ed una forma di comunicazione che si serve di un linguaggio privo di una specificità, di spessore artistico e di una funzione sociale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Forse non fu un caso che il termine stereotipo venne introdotto nelle scienze sociali proprio in un libro dedicato ai mass media e ai processi di formazione dell’opinione pubblica: mi riferisco ovviamente al libro Public Opinion scritto dal giornalista Walter Lippmann nel 1922 in cui l’autore, anticipando alcuni punti essenziali delle moderne analisi, mostra come la conoscenza della realtà sia sempre mediata dalle rappresentazioni mentali che di quella realtà ciascuno si forma, in questo fortemente condizionato dalla stampa che si avviava allora a diventare un mezzo di comunicazione di massa. Ogni forma di cultura inevitabilmente esprime e comunica il mondo in modo parziale ed “interessato” perché sempre legato, consapevolmente o meno, ad un punto di vista. Questa non neutralità si coglie sia a livello dei contenuti espressi, sempre intrisi delle credenze e dei valori propri ad un contesto sociale, sia a livello dei mezzi e dei linguaggi usati per esprimerli. I linguaggi, da quello verbale a quello artistico, non sono solo strumenti “asettici” per veicolare cultura in quanto ne sono essi stessi imbevuti. Ogni lingua, con i suoi vocaboli e la sua grammatica, ritaglia la realtà in modo peculiare e funzionale ad una particolare visione del mondo. Questo vale, a maggior ragione, per l’arte in cui l’opera coincide con il messaggio stesso. Anche nel caso delle comunicazioni di massa la non neutralità emerge nell’uso che della mera tecnologia, atta a produrre e diffondere i messaggi, viene fatto: un uso che riflette sempre le esigenze, i bisogni emergenti in un contesto socioculturale e storico. I media non sono solo tecnologie ma “apparati socio-tecnici” cioè “sistemi” socio-economici di utilizzo delle stesse, “il che significa che un ruolo fondamentale è svolto sia dagli attori sociali […] sia da regole che nulla hanno a vedere con lo sviluppo tecnico in se stesso” (Colombo, 2003, p. 17).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi