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L'utopia bifronte dell'ultimo Pasolini: Scritti Corsari e Lettere Luterane

Pier Paolo Paolini, nella sua attività giornalistica negli anni '70, rivendica il suo diritto ad essere profeta "luterano", bestemmiatore nell'avvertire che la mutazione antropologica degli italiani stava assumendo le forme di una apocalisse capitalista e nell'invocare un processo per i politici e i mandanti delle stragi. Nello stesso tempo rimane un corsaro che colpisce e scappa, fuori dalle catalogazioni, scrittore solitario nella necessità di superare i vecchi schemi di destra e sinistra (con il recupero di Ezra Pound e il rimpianto del Fascismo), nel difendere l'alterità (in appoggio ai Radicali ma contro l'aborto), inattuale nel parlare con trent'anni in anticipo. Vox Clamantis in deserto, quel deserto chiamato Italia.

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5CAPITOLO I. IL LUNGO CAMMINO DEL “GRILLO PARLANTE”: I.1. Premessa: Pasolini “grillo parlante”. Nell’orizzonte della cultura italiana, Pier Paolo Pasolini è sempre stato un ospite scomodo. Figlio di un rifiuto prematuro ad accettare l’appartenenza alla classe borghese, visse sempre uno scontro senza compromessi, un conflitto irrisolto “contro tutto e tutti”: la classe politica, gli intellettuali, il pubblico, la massa. Un «maestro naturale»1, secondo la definizione di Enzo Golino, che fonde la propria indole pedagogica con una necessità di comunicazione continua a costante nel tempo. L’espressione letteraria prima, quella cinematografica poi, nonché l’esperienza col teatro, gli forniscono i mezzi. Franco Fortini dà una spiegazione “fisiologica” di questo «immoderato desiderio di confessione»2, imputa ad un “metabolismo accelerato” la necessità di trasferire «ogni esperienza sociale e pubblica nel linguaggio dell’espressione letteraria»3. Ma i reali motivi che muovono il poeta, lo scrittore, il narratore, il regista e soprattutto, per quanto riguarda le finalità di questo lavoro, il giornalista-polemista Pasolini, potrebbero essere riassunti in tre punti: -Una forma di coraggio conoscitivo basato sulla convinzione che le ragioni della vita e della morte degli uomini sono storiche e non occasionali; -una certa forma di Pietas cristiana, integrata culturalmente dall’adesione agli ideali marxisti; 1 Definizione di Francesco Leonetti ripresa da E. GOLINO in Pasolini. Il sogno di una cosa: pedagogia, eros, letteratura dal mito del popolo alla società di massa, Bompiani, Milano 1992; 2 A.ASOR ROSA, Scrittori e popolo, Roma 1966, p.73. 3 F.FORTINI, Attraverso Pasolini, Einaudi Torino 1983, p.191. PDF Creator - PDF4Free v2.0 http://www.pdf4free.com

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Bruno Splendiani Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4787 click dal 23/04/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.