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Tra unità e confederazione. Il Risorgimento di Luigi Torelli.

Nell'Italia contemporanea il problema della riforma istituzionale rimane uno dei nodi più intricati da sciogliere. Per meglio comprendere la situazione attuale è utile tornare ai tempi della nascita dello Stato italiano, al periodo risorgimentale e al 1848, il quale fu per tutta l'Europa un anno chiave di quel movimento che vide le sue origini nel 1789 con la rivoluzione francese.
Nell'anno 1848, ribatezzato anche come "primavera dei popoli", avvenne la fine della Santa Alleanza e con essa quel sistema politico reazionario, imposto dalle potenze vincitrici dopo il turbine napoleonico, ai popoli europei, sancito al Congreso di Vienna.
Il 1848 fu anche per il Risorgimento italiano, un vero punto di svolta, nei giorni che precedettero e seguirono la vittoriosa rivolta del popolo meneghino, si decisero i futuri scenari del movimento risorgimentale, nel quale la corrente moderata monarchica assunse il ruolo di guida ispiratrice per la costruzione del futuro Stato italiano. Teatro principale fu la Lombardia e in larga misura il suo epicentro Milano, dove si svolsero avvenimenti tra i più significativi.
In questo quadro storico, il lavoro di tesi, seguendo le vicende di vita di uno dei protagonisti dell'epoca, Luigi Torelli, vuole mettere in risalto, l'uomo, il pensiero politico, l'intensità del momento e i contrasti interni al movimento risorgimentale. Attraverso poi la sua opera maggiore i "Pensieri sull'Italia di un Anonimo Lombardo", si cerca di mettere in evidenza l'importanza del dibattito dottrinale dell'epoca, relativo al sistema politico-istituzionale per il nascituro Stato e rivedere la validità della teoria federalista nel suo rapporto con quella confederativa, applicata alla realtà italiana, ieri quanto oggi.

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III Introduzione. Nell’Italia contemporanea il problema della riforma istituzionale rimane uno dei nodi politici più intricati e difficili da sciogliere. Per meglio comprendere la situazione attuale è utile tornare ai tempi della nascita dello Stato italiano, al periodo risorgimentale e al 1848, il quale fu per tutta l’Europa un anno chiave di quel movimento che vide le sue origini nel 1789 con la rivoluzione francese. Nell’anno 1848, ribattezzato anche come “primavera dei popoli”, avvenne la fine della Santa Alleanza e con essa quel sistema politico reazionario, imposto dalle potenze vincitrici dopo il turbine napoleonico, ai popoli europei, sancito al Congresso di Vienna. Il 1848 fu anche, per il Risorgimento italiano, un vero punto di svolta, nei giorni che precedettero e seguirono la vittoriosa rivolta del popolo meneghino, si decisero i futuri scenari del movimento risorgimentale, nel quale la corrente moderata monarchica assunse il ruolo di guida ispiratrice per la costruzione del futuro Stato italiano. Teatro principale fu la Lombardia e in larga misura il suo epicentro Milano, dove si svolsero avvenimenti tra i più significativi. In questo quadro storico, il lavoro di tesi, seguendo le vicende di vita di uno dei protagonisti dell’epoca, Luigi Torelli, vuole mettere in risalto, l’uomo, il suo pensiero politico, l’intensità e la forte idealità del momento e i contrasti interni al movimento risorgimentale. Attraverso poi la sua opera maggiore i Pensieri sull’Italia di un Anonimo Lombardo, si cerca di mettere in evidenza l’importanza del dibattito dottrinale dell’epoca, relativo al sistema politico-istituzionale per il nascituro Stato e rivedere la validità della teoria federalista nel suo rapporto con quella confederativa, applicata alla realtà italiana, ieri quanto oggi.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Gasparotto Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

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