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Indagine conoscitiva sull'applicazione delle politiche di sviluppo rurale nel parco nazionale dei monti Sibillini

La comunità europea è sempre più attenta alle questioni ambientali, tanto che le nuove politiche agricole sono fortemente orientate verso tale tematica.
Inoltre, anche l’opinione pubblica, ed in generale tutti coloro che usufruiscono del territorio e del paesaggio agricolo vorrebbero che le attività agricole non avessero un impatto negativo su di essi.
Tale problematica si avverte maggiormente all’interno delle aree protette, generalmente luoghi di elevato interesse naturalistico e particolarmente sensibili agli effetti negativi di una gestione del territorio che non tenga conto della tutela ambientale.
La politica di sviluppo rurale facente capo al regolamento CE 1257/99, comporta una serie di misure, tra cui le agro-ambientali e le indennità compensative, il cui obiettivo è quello di limitare le forme di inquinamento agricolo, di favorire la tutela e la salvaguardia ambientale e ripagare i benefici che l’attività agricola esercita sul territorio rurale, attraverso l’utilizzo di un sistema di incentivi finalizzati.
Tali scopi vengono perseguiti mediante regole di comportamento o di risorse (servizi, risorse finanziare, conoscenze), ma. perché queste abbiano un certo effetto, è necessario che si verifichi una adeguata applicazione. In sostanza, tra coloro che definiscono le regole e i destinatari finali, è necessario che si instauri un dialogo, pertanto, occorre che i beneficiari vengano a conoscenza delle regole di comportamento e delle risorse, ne comprendano la rilevanza pratica e le implicazioni, e ricevano sanzioni ogni qualvolta vengano rilevati comportamenti opportunistici. Allo stesso modo, coloro che definiscono le regole devono essere in grado di rilevare e penalizzare tutti quegli atteggiamenti che non siano conformi a quanto dettato dai regolamenti.
Questi sono i maggiori problemi che emergono nell’implementazione delle politiche di sviluppo rurale, per questo lo studio presentato in questo lavoro ha cercato nel primo capitolo, chiarito il significato dello sviluppo rurale e il ruolo che l’agricoltura può svolgere nei confronti della gestione del territorio, di comprendere come le misure vengono recepite dagli agricoltori.
In seguito sono stati sviluppati tre capitoli, il primo volto a fornire un quadro della realtà agricola del territorio protetto del Parco Nazionale di Monti Sibillini e comprendere le azioni e le attività svolte dal Parco per la tutela ed il rilancio dell’agricoltura.
Si è proceduto poi con l’analisi dell’applicazione delle misure E, F1 ed F2 del piano di Sviluppo Rurale 2001-2006 della Regione Marche, all’interno delle aziende ricadenti nei comuni del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
L’analisi è volta ad individuare il numero delle aziende finanziate in ciascun comune, la distribuzione territoriale, i contributi percepiti ad ettaro, il confronto con la superficie a parco, la caratterizzazione delle aziende agricole ecc.
Infine, nell’ultimo capitolo, vengono presentati i risultati dell’indagine svolta direttamente in campo attraverso i questionari di valutazione.
Un campione delle aziende finanziate e ricadenti nei comuni del Parco Nazionale è stato sottoposto al questionario di valutazione il cui obiettivo principale è capire il grado di comprensione ed il rispetto degli obblighi previsti dalle misure e se gli imprenditori agricoli vengono adeguatamente ricompensati dei maggiori costi sostenuti per l’adozione del metodo di coltivazione biologico e i costi sostenuti per la tutela ambientale.

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7 PREMESSA La comunità europea è sempre più attenta alle questioni ambientali, tanto che le nuove politiche agricole sono fortemente orientate verso tale tematica. Inoltre, anche l’opinione pubblica, ed in generale tutti coloro che usufruiscono del territorio e del paesaggio agricolo vorrebbero che le attività agricole non avessero un impatto negativo su di essi. Tale problematica si avverte maggiormente all’interno delle aree protette, generalmente luoghi di elevato interesse naturalistico e particolarmente sensibili agli effetti negativi di una gestione del territorio che non tenga conto della tutela ambientale. La politica di sviluppo rurale facente capo al regolamento CE 1257/99, comporta una serie di misure, tra cui le agro-ambientali e le indennità compensative, il cui obiettivo è quello di limitare le forme di inquinamento agricolo, di favorire la tutela e la salvaguardia ambientale e ripagare i benefici che l’attività agricola esercita sul territorio rurale, attraverso l’utilizzo di un sistema di incentivi finalizzati. Tali scopi vengono perseguiti mediante regole di comportamento o di risorse (servizi, risorse finanziare, conoscenze), ma. perché queste abbiano un certo effetto, è necessario che si verifichi una adeguata applicazione. In sostanza, tra coloro che definiscono le regole e i destinatari finali, è necessario che si instauri un dialogo, pertanto, occorre che i beneficiari vengano a conoscenza delle regole di comportamento e delle risorse, ne comprendano la rilevanza pratica e le implicazioni, e ricevano sanzioni ogni qualvolta vengano rilevati comportamenti opportunistici. Allo stesso modo, coloro che definiscono le regole devono essere in grado di rilevare e penalizzare tutti quegli atteggiamenti che non siano conformi a quanto dettato dai regolamenti. Questi sono i maggiori problemi che emergono nell’implementazione delle politiche di sviluppo rurale, per questo lo studio presentato in questo lavoro ha cercato nel primo capitolo, chiarito il significato dello sviluppo rurale e il ruolo che l’agricoltura può svolgere nei confronti della gestione del territorio, di comprendere come le misure vengono recepite dagli agricoltori. In seguito sono stati sviluppati tre capitoli, il primo volto a fornire un quadro della realtà agricola del territorio protetto del Parco Nazionale di Monti Sibillini e comprendere le azioni e le attività svolte dal Parco per la tutela ed il rilancio dell’agricoltura.

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Nicoletta Concetti Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 909 click dal 09/05/2008.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.