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Matrimonio di coscienza e trascrizione

Tale lavoro ha avuto il focus sulla possibilità di trascrivere tardivamente il matrimonio canonico celebrato dalle parti nella forma speciale del matrimonio segreto.

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- 4 - Capitolo 1 LA TRASCRIZIONE DEL MATRIMONIO DI COSCIENZA SOTTO IL VIGORE DEL CONCORDATO DEL 1929 1 IL MATRIMONIO DI COSCIENZA Il matrimonio di coscienza è un istituto da sempre presente nell’ambito dell’ordinamento canonico 1 . Tuttavia fu solo a partire dalla enciclica Satis Vobis, pubblicata da papa Benedetto XIV, il 17 novembre 1741, che esso venne ad assumere una precisa fisionomia giuridica, che poi mantenne inalterata, anche con l’avvento del codice pio-benedettino del 1917. Quest’ultimo regolava l’istituto in questione ai can. 1104-1107, utilizzando la denominazione “matrimonio di coscienza” abbastanza equivoca. Per questo motivo, il “nuovo” codex iuris canonici del 1983, ai canoni 1130-1133, ha preferito usare la dizione 1 Sul punto: L.M. DE BERNARDIS, Il matrimonio di coscienza, Padova, 1935, p. 19 ss. L’autore traccia l’evoluzione storica di questo speciale tipo di matrimonio suddividendola in tre periodi, in ciascuno dei quali l’istituto in questione presenta una propria caratteristica fisionomia. Si veda anche: R. BACCARI, Il matrimonio, Bari, 1983, p. 32; M. BUZZI DI MARCO, La trascrizione del matrimonio di coscienza, in Rivista di Diritto Matrimoniale, 1964, p. 51-56.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppe Piscopo Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.