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Diritti sindacali ed organizzazioni sindacali degli appartenenti alla Polizia di Stato

Informazioni tesi

  Autore: Marco Perissinotti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Franco Carinci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

La tesi illustra la nascita e lo sviluppo del sindacalismo di polizia analizzandolo sia dal punto di vista socio-politico, raccontando nel primo capitolo la nascita e lo sviluppo all'interno della Polizia stessa del "Movimento dei poliziotti" e le vicende politico parlamentari conseguenti, sia dal punto di vista giuridico illustrando nel secondo capitolo l'evoluzione del dibattito dottrinario in materia

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3 SOMMARIO: 1.1 La riorganizzazione della Polizia nel dopoguerra - 1.2 Il Corpo delle guardie di Pubblica Sicurezza - 1.3 Il “Movimento” dei poliziotti: dal premio Annarumma all’assemblea dell’Hilton - 1.4 (Segue): Dal “comitato dei bussolotti” alla “circolare Cossiga” - 1.5 (Segue): Verso la riforma. I diritti sindacali per i poliziotti nelle proposte di legge dei partiti - 1.6 La (incompiuta) applicazione della riforma. 1.1 La riorganizzazione della Polizia nel dopoguerra Nell’immediato secondo dopoguerra, l’ordinamento dell’ammini- strazione della Pubblica Sicurezza non è sostanzialmente molto dissimile da quello in vigore nel periodo immediatamente successivo all’unità d’Italia: 1 la direzione del servizio è affidata ai prefetti (di nomina governativa); la responsabilità dell’esecuzione del servizio affidata ai funzionari (civili) di pubblica sicurezza (questori, commissari, ecc…); infine il servizio esecutivo è affidato ad un corpo militare (denominato “Corpo delle guardie di Pubblica Sicurezza”). La preoccupazione principale dei governi del dopoguerra è la costruzione di una forza che faccia da argine al disordine sociale più che la formazione di un moderno ed efficiente corpo di polizia. I due pilastri di questo disegno sono il controllo governativo sui funzionari e la militarizzazione della truppa. Un ruolo cardine lo riveste la figura del Prefetto 2 il quale, a causa di quella continuità nelle strutture e nella legislazione dello Stato che 1 MARINELLI, Il sindacato di Polizia, Brescia 1984, pp. 14-16. La “Direzione generale di Pubblica Sicurezza” venne costituita per la prima volta con il Regio decreto 9 Ottobre 1861 n. 235 e soppressa due anni dopo con il Regio decreto 4 Gennaio 1863 n. 1194 ed integrata nel Segretariato Generale del Ministero degli Affari Interni. Ma con il Regio decreto 30 Ottobre 1864 n. 1980 fu istituita nuovamente per essere soppressa con il Regio decreto 13 Aprile 1865 n. 4551. Fu ripristinata definitivamente con il Regio decreto 20 Giugno 1871 n. 323, perfezionato con il Regio decreto 25 Marzo 1880 n. 5373 e le venne dato un assetto ancora più stabile con il Regio decreto 3 Luglio 1887 n. 4707. 2 BERNARDI, La riforma della Polizia, Torino 1979, pp. 45-46. Nel 1694 sotto il regno di Vittorio Amedeo II di Savoia, viene istituito in ogni provincia il “Referendario”, poi

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