Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il fumetto argentino Mafalda. Analisi di alcuni problemi traduttologici

Mafalda è stata tradotta in venti lingue e pubblicata su riviste e quotidiani di tutto il mondo. Ogni lingua ha adattato alla realtà del proprio Paese l’umorismo e la critica di Quino, mantenendo uguali alla lingua di partenza i valori che possiamo definire universali e cambiando ciò che non avrebbe permesso la comprensione ai lettori che non vivevano a Buenos Aires. Come ha affermato Quino in un’intervista realizzata da una giornalista del Correo de la UNESCO (Luglio 2000):

Las connotaciones locales varían por supuesto, sobre todo en el humor político. A uno le cuentan cuentos que sirven tanto para la España de Franco como para la Cuba de Fidel o para los regímenes militares de America Latina. En otro tipo de humor, como el gastronómico, lo que en Argentina hacemos con la carne en Japón se harà con el arroz. (…) Pero el humor funciona igual.
(www.unesco.org, 2006)

Contrariamente ad altri fumetti completamente staccati dalla realtà, che dipingono scenari fantastici, Mafalda è inserita nella sua epoca e presenta al lettore una visione dettagliata della società argentina e della storia mondiale che è necessario conoscere per capire il senso di molte vignette.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Fin da piccola il personaggio di Mafalda mi incuriosiva molto, la incontravo sulle copertine dei quaderni, sulle pagine dei diari con battute che a volte non capivo, ma che me la rendevano incredibilmente simpatica. Quando sono diventata più grande mi sono dedicata a Mafalda sotto un altro punto di vista, ho scoperto che è argentina e quindi, studiando lo spagnolo, ho iniziato a cercare le sue strisce in lingua originale. È da qui che è nato il desiderio di svolgere una tesi sul fumetto, un linguaggio che nelle scuole viene spesso trascurato, concentrandomi maggiormente sulla traduzione e sui problemi culturali che si possono incontrare traducendo un fumetto come Mafalda, considerato impegnato perché analizza con senso critico e con umorismo la realtà politica e sociale dell’Argentina e del mondo degli anni Sessanta e Settanta. Il traduttore deve infatti conoscere accuratamente la cultura che emette il testo, come i giochi di parole e le onomatopee, l’ironia e i rimandi intertestuali all’attualità. Mafalda è stata tradotta in venti lingue e pubblicata su riviste e quotidiani di tutto il mondo. Ogni lingua ha adattato alla realtà del proprio Paese l’umorismo e la critica di Quino, mantenendo uguali alla lingua di partenza i valori che possiamo definire universali e cambiando ciò che non avrebbe permesso la comprensione ai lettori che non vivevano a Buenos Aires. Come ha affermato Quino in un’intervista realizzata da una giornalista del Correo de la UNESCO (Luglio 2000): Las connotaciones locales varían por supuesto, sobre todo en el humor político. A uno le cuentan cuentos que sirven tanto para la España de Franco como para la Cuba de Fidel o para los regímenes militares de America Latina. En otro tipo de humor, como el gastronómico, lo que en Argentina hacemos con la carne en Japón se harà con el arroz. (…) Pero el humor funciona igual. (www.unesco.org, 2006) Contrariamente ad altri fumetti completamente staccati dalla realtà, che dipingono scenari fantastici, Mafalda è inserita nella sua epoca e presenta al lettore una visione 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Roberta Boniardi Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7491 click dal 29/04/2008.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.