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Della vecchia e della nuova retorica. Un analisi di ‘San Giorgio in casa Brocchi’ di C. E. Gadda.

Il presente lavoro nasce dall'ammirazione che il sottoscritto nutre nei confronti del lavoro del professor Francesco Orlando e si propone di essere la verifica sperimentale di un ipotesi teorica che, sebbene formulata per la prima volta nel 19731, preceduta da una serie di scritti che lasciavano intravedere i possibili sviluppi futuri2 e seguita da ulteriori integrazioni e correzioni posteriori3, non ebbe particolare successo nel campo degli studi letterari specialistici e quasi nessuno si è impegnato nel portare avanti una ricerca in tale direzione, a mio avviso interessantissima.

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Premessa metodologica Seguendo le orme di Freud, Matte Blanco e Orlando Il presente lavoro nasce dall'ammirazione che il sottoscritto nutre nei confronti del lavoro del professor Francesco Orlando e si propone di essere la verifica sperimentale di un ipotesi teorica che, sebbene formulata per la prima volta nel 19731, preceduta da una serie di scritti che lasciavano intravedere i possibili sviluppi futuri2 e seguita da ulteriori integrazioni e correzioni posteriori3, non ebbe particolare successo nel campo degli studi letterari specialistici e quasi nessuno si è impegnato nel portare avanti una ricerca in tale direzione, a mio avviso interessantissima. Prima di iniziare l'analisi del testo letterario da me scelto riassumerò qui la posizione teorica di Orlando, sia per volontà di esplicitezza e chiarezza nel metodo di lavoro, sia per rendere merito al lavoro di Orlando che non ha ancora visto un'esposizione e una sintesi aggiornate. Tale proposta teorica prende avvio da una riflessione critica sulle teorie di Sigmund Freud e dalla rielaborazione che delle stesse è stata data successivamente da parte dello psicanalista cileno Ignacio Matte Blanco4. L'attenzione particolare dedicata ai testi di Freud L'interpretazione dei sogni5 e Il motto di spirito6 ha permesso a Orlando di sfruttare quella che al loro interno è sviluppata come una lezione non psicologica, bensì semiotica. Freud ci ha parlato di una «logica singolare», quella dominante l'inconscio, che opera in modo palesemente diverso da quella che è la logica razionale e ne ha messo in evidenza i meccanismi di funzionamento, analizzando principalmente i sogni dei suoi pazienti ma anche con un'attenzione a particolari modalità di espressione come il lapsus e il motto di spirito, scoprendo così che: le regole fondamentali della logica non hanno alcun valore nell'inconscio, il quale, si può dire, è 1 F. ORLANDO, Per una teoria freudiana della letteratura, Einaudi, Torino 1973. 2 Ora raccolti in ID., Le costanti e le varianti, Il Mulino, Bologna 1983 e ID., Due letture freudiane: Fedra e il Misantropo, Einaudi, Torino 1990. 3 ID., Illuminismo, barocco e retorica freudiana, Einaudi, Torino 1982 e l'edizione ampliata di ID., Per una teoria freudiana della letteratura, Einaudi, Torino 1992. 4 I. MATTE BLANCO, L'inconscio come insiemi infiniti. Saggio sulla bilogica, Einaudi, Torino 1981. 5 S. FREUD, L'interpretazione dei sogni, in Opere complete, vol. 3, Boringhieri, Torino 1989. 6 ID., Il motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio, Boringhieri, Torino 1975. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federico Pianzola Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.