Skip to content

Identità eurocomuniste. Pce e Pci negli anni '70.

Informazioni tesi

  Autore: Michelangela Di Giacomo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia contemporanea
  Relatore: Roberto Gualtieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 242

La tesi intende ricostruire le vicende che portarono, negli anni '70, il partito comunista spagnolo ed italiano a convergere nella definizione di una strategia comune da applicare nei paesi occidentali a capitalismo maturo, per procedere lungo il cammino verso il socialismo attraverso la via democratica, che poi rimarrà noto come "eurocomunismo". L'idea che lo sorregge è che tale strategia non fu il frutto dell'elaborazione italiana, ma che fu un reale processo di avvicinamento di vari pc a livello europeo. Democrazia, pluralismo, vaste alleanze sociali, autonomia da Mosca furono i termini chiave attorno cui ruotò la strategia del "comunismo democratico". Per quanto poi, in un mondo in rapido cambiamento, essa fu destinata a scivolare progressivamente nell'oblio, l'"eurocomunismo" lasciò importanti segni nell'elaborazione teorica dei comunisti europei. Non si è tralasciata, dunque, la ricostruzione del contesto filosofico che sorresse tale strategia, nella rilettura dei classici (gramsci, togliatti e lenin) e nella definizione di un nuovo ruolo e di una nuova identità per il comunismo nelle nuove condizioni del capitalismo maturo e della società dei consumi. Il lavoro si basa su un'amplissima bibliografia, sullo spoglio dei quotidiani e delle riviste dei due partiti, ma soprattutto su originali fonti archivistiche (conservate a Madrid e a Roma) attraverso cui si ricostruiscono i contatti reciproci, le elaborazioni comuni e il contesto nazionale ed internazionale di riferimento lungo tutto il periodo 1969-1983.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 Introduzione Il termine “eurocomunismo” fece la sua apparizione nel lessico politolgico nel 1975, sgorgando dalla penna di un giornalista e non dalla fantasia politica di un dirigente comunista. L’espressione, anzi, non convinse inizialmente i dirigenti comunisti protagonisti, in quegli anni, di questo filone. La diffusione mediatica della parola, tuttavia, li spinse ad assumerla nella propria retorica, sebbene essi non smisero mai di metterne in risalto i limiti concettuali. Nel corso degli anni al lemma furono associate numerose precisazioni, con le quali si cercava di tracciare più accuratamente i contorni del fenomeno. L’interesse in questo senso da parte di politici, politologi e giornalisti contemporanei fu vivissimo, come testimonia la grande quantità di letteratura pubblicata al riguardo tra il 1976 e il 1978. L’“eurocomunismo” fu definito come “l’orientamento che tende ad affermarsi fra i partiti comunisti dei Paesi a capitalismo sviluppato in risposta a problemi analoghi presenti nelle rispettive realtà nazionali” 1 , “la formula che distingue la forma superiore di socialismo proposta a Roma, a Parigi e clandestinamente a Madrid dal sovieto-comunismo esistente da sessanta anni a Mosca” 2 , “gli sforzi di elaborazione teorica e di azione politica di alcuni partiti comunisti occidentali” 3 , “un progetto di ampie coincidenze” 4 , la definizione di “proprie vie al socialismo, con una serie di caratteristiche comuni” 5 . L’“eurocomunismo” fu effettivamente tutto questo, ma al tempo stesso non fu nulla di tutto ciò. Nel 1976 Santiago Carrillo, Segretario del PCE e protagonista della nuova strategia, diceva che “in realtà non esiste l’eurocomunismo. Esistono alcune posizioni comuni su alcune questioni tra i partiti comunisti che operano nei Paesi capitalistici avanzati” 6 . Vari partiti comunisti, effettivamente, raggiunsero livelli notevoli di convergenza rispetto ai punti nodali della ridefinizione dell’identità comunista in un mondo nuovo rispetto a quello che aveva visto sorgere le dottrine marxiste e leniniste. Questo complesso di impostazioni comuni, tuttavia, non si trasformò mai in un 1 CLAUDÍN F., Eurocomunismo e socialismo, Alfani, Roma, 1977, p. 10. 2 VALLI B., Gli eurocomunisti, Bompiani, Milano, 1976, p. 5. 3 SEGRE S., A chi fa paura l’eurocomunismo?, Guaraldi, Rimini-Firenze, 1977, p. 11. 4 AZCÁRATE M., La izquierda europea, El País, Madrid, 1986, p. 265. 5 LOIZU M., VILLANOVA P., ¿Qué es el eurocomunismo?, Avance, Barcellona, 1977, p. 8. 6 CARRILLO S., Conversazione con Santiago Carrillo, in VALLI B., Gli eurocomunisti, cit., p. 121.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

1969
1983
anni '70
berlinguer
carrillo
comunismo democratico
comunismo spagna
comunisti italia
democrazia
eurocomunismo
europa
fonti archivistiche
partiti comunisti
partiti politici
partito comunista italiano
partito comunista spagnolo
pce
pci
segre
transizione
urss

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi