Skip to content

La curva di Phillips e la disoccupazione di lungo periodo

Informazioni tesi

  Autore: Sandro Pierdomenico
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Scienze Manageriali
  Corso: Economia e Management
  Relatore: Emiliano Colantonio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

Il presente lavoro ha come obiettivo quello di fornire un’illustrazione delle principali determinanti di lungo periodo dell’inflazione e della disoccupazione, unitamente all’analisi dell’interazione ciclica tra le due variabili. L’esistenza di una relazione tra prodotto reale, occupazione, costi ed inflazione, è stata prepotentemente portata alla ribalta dal dibattito economico nella seconda metà del XX secolo dalla pubblicazione di un discusso studio di A. Phillips. Per quanto riguarda la disoccupazione, bisogna tener presente come negli ultimi decenni molte economie europee abbiano sofferto di persistenti alti tassi di disoccupazione, generalmente considerati come il risultato combinato di shock macroeconomici e rigidità istituzionali; è stata inoltre riscontrata una forte dipendenza del tasso di disoccupazione dalla sua storia passata, per cui è ragionevole allargare il concetto di disoccupazione strutturale per includere anche la disoccupazione persistente.
Il lavoro è organizzato come segue. Il primo capitolo, si occupa di spiegare le principali caratteristiche dell’offerta e della domanda aggregata; dopo una breve introduzione, viene specificato il significato di tale relazione, ne vengono estrinsecate le principali caratteristiche, l’inclinazione, ed una rappresentazione grafica della curva ad essa riferita. Poi ci si focalizza sull’altra relazione che caratterizza l’equilibrio macroeconomico, ossia la domanda aggregata. Il capitolo continua con l’analisi degli effetti riguardanti ciascuno dei due equilibri che, insieme, determinano il livello di equilibrio generale della produzione e dei prezzi. Vengono infine presentati gli effetti rispettivamente di breve e di lungo periodo di una politica monetaria espansiva e di una riduzione del disavanzo di bilancio.
Il secondo capitolo offre, invece, la descrizione di un modello classico del mercato del lavoro. Vengono qui analizzati i flussi che portano le stesse persone a passare da occupate, a disoccupate o ad essere fuori dalla forza lavoro. Il terzo paragrafo si occupa dei salari e delle sue determinanti, quali, il livello atteso dei prezzi, il tasso di disoccupazione e tutte le altre variabili che comunque la influenzano.
Il terzo capitolo contiene un’ampia analisi dei fatti e delle interpretazioni dell’elevata disoccupazione europea. In particolare, si prende in considerazione il ruolo svolto congiuntamente da fattori istituzionali (presenza di sindacati e di elevata tutela legislativa dell’occupazione) e da shock quali l’incremento dei prezzi petroliferi negli anni ‘70 e l’innalzamento dei tassi d’interesse reali nel decennio successivo. Il capitolo, intitolato “l’anatomia dell’inflazione e della disoccupazione”, nel secondo paragrafo, spiega quali siano i disoccupati e come essi entrino a far parte del cosiddetto “bacino della disoccupazione”. Il terzo ed il quarto paragrafo, invece presentano rispettivamente i principali fattori che determinano il tasso naturale di disoccupazione e i costi della disoccupazione. Successivamente viene esposto l’andamento della disoccupazione in Italia e più in generale in Europa. Nel sesto e settimo paragrafo si richiamano i principali shock che hanno contribuito ad aumentare la disoccupazione negli anni ‘70 ed i fattori che hanno generato un fenomeno di isteresi, mantenendo alto il tasso di disoccupazione. Infine si analizzano i dati relativi all’inflazione e al divario tra PIL effettivo il PIL di pieno impiego per quattro Paesi differenti: Italia, Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna.
Nel quarto ed ultimo capitolo viene presentata la relazione proposta da Phillips, il quale sosteneva l’esistenza di un trade-off di breve periodo tra disoccupazione ed inflazione; tale relazione subì pesanti critiche e per questo fu modificata ed in seguito adattata alle aspettative d’inflazione; proprio queste sono oggetto di analisi del terzo paragrafo, al quale fa seguito una spiegazione del fenomeno disinflattivo, della cosiddetta Stagflazione (fase in cui un elevato livello di disoccupazione è accompagnato da un alto tasso di inflazione) e del NAIRU (tasso di disoccupazione non inflazionistico). Il capitolo si conclude con la rivisitazione della relazione tra inflazione e disoccupazione che ha caratterizzato il nostro Paese dal dopoguerra ad oggi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 PREMESSA Il presente lavoro ha come obiettivo quello di fornire un’illustrazione delle principali determinanti di lungo periodo dell’inflazione e della disoccupazione, unitamente all’analisi dell’interazione ciclica tra le due variabili. L’esistenza di una relazione tra prodotto reale, occupazione, costi ed inflazione, è stata prepotentemente portata alla ribalta dal dibattito economico nella seconda metà del XX secolo dalla pubblicazione di un discusso studio di A. Phillips che proponeva – sulla base di evidenze empiriche relative al Regno Unito – una stabile e definita relazione tra crescita dei salari nominali e livello (tasso) di disoccupazione, denominata curva di Phillips (questa fu oggetto di diverse critiche, che ne destabilizzarono le fondamenta). Per quanto riguarda la disoccupazione, bisogna tener presente come negli ultimi decenni molte economie europee abbiano sofferto di persistenti alti tassi di disoccupazione, generalmente considerati come il risultato combinato di shock macroeconomici e rigidità istituzionali; è stata inoltre riscontrata una forte dipendenza del tasso di disoccupazione dalla sua storia passata, per cui è ragionevole allargare il concetto di disoccupazione strutturale per includere anche la disoccupazione persistente. Il lavoro è organizzato come segue. Il primo capitolo, si occupa di spiegare le principali caratteristiche dell’offerta e della domanda aggregata; dopo una breve introduzione, nel secondo paragrafo (quello relativo all’offerta aggregata), viene specificato il significato di tale relazione, ne vengono estrinsecate le principali caratteristiche, l’inclinazione, ed una rappresentazione grafica della curva ad essa riferita. Il terzo paragrafo è invece focalizzato sull’altra relazione che caratterizza l’equilibrio macroeconomico, ossia la domanda aggregata (anche per questa viene fornita una rappresentazione grafica della curva relativa). Il capitolo continua con l’analisi degli effetti riguardanti ciascuno dei due equilibri che, insieme, determinano il livello di equilibrio generale della produzione e dei prezzi. Vengono infine presentati gli effetti rispettivamente di breve e di lungo periodo di una politica monetaria espansiva e di una riduzione del disavanzo di bilancio. Il secondo capitolo offre, invece, la descrizione di un modello classico del mercato del lavoro. Vengono qui analizzati i flussi che portano le stesse persone a passare da occupate, a disoccupate o ad essere fuori dalla forza lavoro. Si passa dalla determinazione della domanda e

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

aspettative
curva di phillips
disavanzo di bilancio
disoccupazione
disoccupazione di lungo periodo
domanda e offerta aggregata
domanda e offerta di lavoro
espansione monetaria
friedman
indicizzazione
inflazione
is-lm
lucas, fischer taylor
mercato del lavoro
nairu
okun
pil
politiche economiche
prezzi
salari
shock
solow
stagflazione
tasso naturale di disoccupazione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi