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Il manicomio di Colorno - Per una storia della struttura psichiatrica parmense (1865-1881)

Storia del manicomio di Colorno PR (1865-81), genesi delle strutture adibite a manicomio e analisi delle patologie e dei trattamenti terapeutici

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6 INTRODUZIONE Seppur in modo grottesco, le parole di Carlo Emilio Gadda delineano un quadro non troppo lontano da quello offerto dalle strutture manicomiali italiane nella seconda metà del XIX secolo, periodo in cui, nel campo della psichiatria, l’Italia soffriva di un notevole ritardo teorico-sperimentale rispetto ad altre nazioni. In Francia, ad esempio, nel 1838 era stata emanata dall’ Assemblea costituente una legge che, mediante una serie di provvedimenti, riordinava il regime degli alienati e dava così alla follia una sistemazione teorica e, insieme, una collocazione nella trama di fondo dell’ordine contrattuale instaurato dalla rivoluzione. In Italia, invece, si dovette attendere fino al 1904, quando Giolitti fece approvare la prima legge italiana che definiva esattamente l’organizzazione manicomiale della medicina mentale e i suoi rapporti con la giustizia penale e le pubbliche amministrazioni. Fino a quel momento, in base alla legge del 20 marzo 1865, le province si erano assunte l’incarico della gestione di un proprio manicomio e quello di tutte le competenze annesse (gestione amministrativa e sanitaria, regolamento interno, ecc.). Questo lavoro nasce appunto dal desiderio di tentare di tracciare una storia dell’assistenza ai malati di mente nella provincia di Parma negli anni

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Andrea Azzali Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.