Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Competenze e intervento psicomotorio nell'ambito della presa in carico globale dei bambini con pci

“ Se volete sapere come ci si sente quando si è impossibilitati a comunicare, andate ad una riunione e fingete di non poter parlare. Usate le mani ma non carta e matita, perché queste generalmente non possono venir usate da persone con gravi disabilità fisiche, impossibilitate ad esprimersi verbalmente. Sarete circondati da persone che parlano: che parlano davanti a voi, dietro di voi, intorno a voi, sotto di voi. Voi verrete ignorati finchè vi sentirete come un elemento dell’arredamento.”
(un giovane con parali cerebrale)

Purtroppo l’handicap motorio è particolarmente evidente nelle PCI, soprattutto se il disturbo del tono altera la mimica e la postura; questo fa dì che bambini con livello intellettivo buono o discreto siano socialmente accettati o inseriti meno bene di quanto il loro patrimonio cognitivo consentirebbe, anche perché la produzione del linguaggio può essere ridotta o distorta dal deficit tonico-motorio.
L’approccio rivolto al bambino in quanto persona deve essere centrato sulla globalità, allo scopo di favorire o restaurare anche la comunicazione. Tale globalità va intesa come stretta unione tra la struttura somatica, quella affettiva e quella cognitiva e si esprime attraverso l’azione, con la quale il bambino ci racconta tutta la sua affettività, i suoi desideri, ma anche le sue possibilità di comunicazione e concettualizzazione.
L’obiettivo principale con bambini con PCI quindi non deve essere centrato al raggiungimento della motricità più armonica e fluida ma deve mirare soprattutto ad far acquisire nel bambino una maggiore accettazione delle problematiche e il superamento dei pregiudizi creando una rete di interazioni sociali significative.
Il bambino vive nel mondo e con il mondo, se si perde di vista questo elemento si può cadere nell’errore di togliere un aspetto fondamentale per una crescita fisiologica e psicologica adeguata.
L’esperienza con questo tipo di patologia induce a molte riflessioni, ad osservazioni che in qualche maniera influenzano il modo di pensare ed interagire.
Questi bambini soffocati da un corpo che non riesce a dirsi, tra strategie ed apprendimenti, ,ma a volte basterebbe solo un po’ di ascolto e condivisione per farli sentire nel mondo.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La riabilitazione in età evolutiva è un processo complesso, teso a promuovere nel bambino e nella sua famiglia la miglior qualità di vita possibile. La riabilitazione si interessa dell’individuo nella sua globalità fisica, mentale, affettiva, comunicativa e relazionale, coinvolgendo il suo contesto familiare, sociale e ambientale. La riabilitazione si compone di interventi integrati di rieducazione, educazione, e assistenza. La rieducazione è competenza del personale sanitario e ha per obiettivo lo sviluppo e il miglioramento delle funzioni adattive. Essa rappresenta un processo discontinuo e limitato nel tempo che deve necessariamente concludersi quando, per un tempo ragionevole non si verifichino cambiamenti significativi né nello sviluppo né nell’utilizzo delle funzioni adattive. L’educazione è competenza della famiglia, del personale sanitario e dei professionisti del settore ed ha per obiettivo sia la preparazione del bambino ad esercitare il proprio ruolo sociale (educare il disabile) sia la formazione della comunità, a cominciare dalla scuola, ad accoglierlo e integrarlo (educare il disabile), per aumentare le risorse e accrescere l’efficacia del trattamenti rieducativo. L’assistenza ha per obiettivo il benessere del bambino e della sua famiglia ed è competenza del personale sanitario e degli operatori del sociale. Essa deve accompagnare senza soluzioni di continuità il bambino e la sua famiglia sin dall’enunciazione della diagnosi di disabilità. L’elaborazione di un progetto riabilitativo individuale, implica un percorso sanitario e sociale, che coinvolge la famiglia e diversi operatori

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Eleonora Dardano Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4647 click dal 19/05/2008.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.