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L'internazionalizzazione della R&S. Il settore del software in India

Lo scopo che si propone questa tesi è quello di analizzare gli investimenti effettuati nei processi di internazionalizzazione della ricerca e sviluppo dalle multinazionali statunitensi nel particolare settore del software in India. Verranno presentate le caratteristiche fondamentali del processo di ricerca e i principali indicatori per la misurazione, distinguendo tra quelli di input e di output. La complessità del fenomeno rende difficile anche la misurazione stessa; infatti ciascun indicatore coglie un particolare aspetto del processo, ma inevitabilmente ne trascura altri. Il processo di internazionalizzazione, fenomeno in forte crescita e attuato dalle imprese che tentano di estendere il proprio potere di mercato anche all’estero; molto spesso l’internazionalizzazione della ricerca è la fase successiva a quella produttiva. Dopo una breve rassegna dei principali studi riguardanti la questione, verranno presentati i principali fattori che spingono un’impresa ad internazionalizzarsi nella ricerca e ad effettuare investimenti diretti esteri e alcuni dei metodi utilizzati in letteratura per identificare e quantificare le diverse strategie di investimento delle multinazionali. Si illustreranno le caratteristiche salienti del settore del software, un’industria dai confini incerti, nata intorno agli anni ’70. Fino ad allora infatti i software venivano incorporati nei computer o prodotti per uso proprio da altre industrie. Questo settore presenta numerose opportunità per l’internazionalizzazione della R&S, specie in India. Le particolari caratteristiche di questo paese hanno permesso un veloce sviluppo e attratto molte multinazionali estere che hanno localizzato qui le proprie sussidiarie. Inoltre va evidenziata la presenza di un centro culturale, commerciale ed industriale nel paese: Bangalore. La città può essere considerata un distretto tecnologico, è definita la capitale dell’information technology (IT) e viene detta la “Silicon Valley dell’India”. Infine, si analizzeranno le principali imprese presenti in India nel software. Si costruirà un indice che permetterà di misurare i vantaggi rivelati commerciali e, attraverso questi, la specializzazione commerciale di ciascuna impresa nel settore nel proprio paese d’origine, nello scenario internazionale e in India. Per quanto questo indicatore fornisca indirettamente e solo in parte una misura della specializzazione tecnologica delle imprese, si confronterà tale specializzazione per le multinazionali estere operanti in india con quella di alcune delle principali imprese locali del settore. Si tenterà in tale modo di stabilire se le multinazionali statunitensi effettuano investimenti in India con l’obiettivo di acquisire nuove capacità che mancano nel proprio paese d’origine, oppure per sviluppare ulteriormente quelle preesistenti grazie alle caratteristiche del paese ospitante. In particolare si cercherà di individuare se si tratta di investimenti asset-seeking, effettuati con l’obiettivo di acquisire vantaggi che mancano nel proprio paese d’origine; asset-exploiting, che mirano a valorizzare le competenze preesistenti la fase di internazionalizzazione; oppure asset-augmenting, che si verificano quando le multinazionali investono nelle aree in cui sono tecnologicamente avanzate con presenza di imprese locali anch’esse specializzate in quelle aree, dando così luogo ad una combinazione di vantaggi sia ex ante che ex post. Le imprese che vengono considerate rappresentano una parte rilevante della realtà presente nel settore del software indiano, ma va sottolineato che un quadro più completo dovrebbe prendere in considerazione anche imprese di dimensioni minori, sicuramente presenti nel settore in India ma per le quali non si dispone di dati. Come si avrà modo di evidenziare, il settore del software indiano registra una forte attrattività degli investimenti esteri che potremmo definire asset-augmenting, ovvero della tipologia che maggiormente si presta a generare spillover in entrambe le direzioni, dalle multinazionali estere verso le imprese locali e viceversa. Ciò riflette in gran parte il forte dinamismo degli investimenti in ricerca in questo paese e le politiche che il governo ha saputo intraprendere con l’obiettivo di attrarre multinazionali estere sul proprio territorio. Questo ha consentito al paese di sfruttare a proprio vantaggio le opportunità che si sono presentate nel corso degli anni derivanti dall’intensa interazione sul piano tecnologico tra le multinazionali di proprietà indiana e quelle estere e ha reso il settore del software un centro di eccellenza a livello mondiale.

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INTRODUZIONE Lo scopo che si propone questa tesi è quello di analizzare gli investimenti effettuati nei processi di internazionalizzazione della ricerca e sviluppo dalle multinazionali statunitensi nel particolare settore del software in India. Il presente lavoro si compone di 4 capitoli, oltre all’introduzione e alla conclusione. Nel primo capitolo verranno presentate le caratteristiche fondamentali del processo di ricerca e i principali indicatori per la misurazione, distinguendo tra quelli di input (riguardanti le risorse utilizzate) e di output (relativi ai risultati conseguiti). La complessità del fenomeno rende difficile anche la misurazione stessa; infatti ciascun indicatore coglie un particolare aspetto del processo, ma inevitabilmente ne trascura altri. Questo tipo di misure sono spesso considerate rilevatori di attività innovativa, mentre va considerato che la R&S ne rappresenta solo una componente. La ricerca infatti è l’input principale per la realizzazione di un’innovazione e la sua ampia disponibilità la rende facilmente comparabile anche a livello internazionale. Il secondo capitolo tratterà il processo di internazionalizzazione, fenomeno in forte crescita e attuato dalle imprese che tentano di estendere il proprio potere di mercato anche all’estero; molto spesso l’internazionalizzazione della ricerca è la fase successiva a quella produttiva. Dopo una breve rassegna dei principali studi riguardanti la questione, verranno presentati i principali fattori che spingono un’impresa ad internazionalizzarsi nella ricerca e ad effettuare investimenti diretti esteri e alcuni dei metodi utilizzati in letteratura per identificare e quantificare le diverse strategie di investimento delle multinazionali. Nel capitolo 3 si illustrano le caratteristiche salienti del settore del software, un’industria dai confini incerti, nata intorno agli anni ’70. Fino ad allora infatti i software venivano incorporati nei computer o prodotti per uso proprio da altre industrie. Questo settore presenta numerose opportunità per l’internazionalizzazione della R&S, specie in India. Le particolari caratteristiche di questo paese hanno permesso un veloce sviluppo e attratto molte multinazionali estere che hanno localizzato qui le proprie sussidiarie. Inoltre va evidenziata la presenza di un centro culturale, commerciale ed industriale nel paese: Bangalore. La città può essere considerata un distretto tecnologico, è definita la capitale dell’information technology (IT) e viene detta la “Silicon Valley dell’India”. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Laura Pulcinelli Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.