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La politica nell’era di Internet. Il caso del Partito radicale e l’esperimento delle elezioni on-line.

La Tesi è incentrata sull’iniziativa del Partito radicale, che ha realizzato negli ultimi mesi del 2000 quello che è stato il primo esperimento a livello europeo di elezioni tenutesi integralmente on-line. In rete si sono svolte anche le varie fasi propedeutiche al momento della votazione vera e propria (presentazione delle candidature, sottoscrizione delle liste, svolgimento della campagna elettorale, ecc.).

Le elezioni on-line servivano a eleggere un quarto dei circa cento membri del rinnovato Comitato di coordinamento radicale (l’organo di direzione politica dei radicali italiani) e si è trattato di elezioni aperte, nel senso che chiunque poteva parteciparvi e a qualsiasi titolo (in veste di candidato, di promotore di una lista, di semplice elettore, ecc.). Le varie fasi dell’iniziativa del voto on-line sono descritte e analizzate nei minimi dettagli, facendo ampio uso di grafici, tabelle e figure che descrivono puntualmente partecipanti, modalità di voto, risultati, ecc.

L’iniziativa del Pr è stata contestualizzata e analizzata alla luce di alcune teorie, elaborate della comunità scientifica internazionale, sull’impatto della computer mediated communication in ambito politico. Il dibattito sulle ripercussioni che l’affermarsi della rete come strumento di comunicazione di massa potrebbe avere sui processi democratici interni alle democrazie odierne è, infatti, di estrema attualità tra gli studiosi appartenenti a diversi ambiti disciplinari (politologi, massmediologi, giuristi), stimolato soprattutto dalle particolari logiche di funzionamento che caratterizzano le nuove tecnologie elettroniche di comunicazione, logiche che suggeriscono istintivamente un accostamento tra Internet e l’idea di democrazia.

L’esperimento delle elezioni on-line e gli scenari aperti dall’avvento di Internet sulle forme organizzative dei partiti e dei movimenti politici e sulle dinamiche interne alle moderne democrazie occidentali sono stati inoltre contestualizzati e analizzati con particolare riferimento alla storia del soggetto politico radicale che, per storia e caratteristiche, è un utente ‘naturale’ del web e che potrebbe sfruttare le opportunità offerte dalla diffusione di Internet per ridefinire e rendere più efficace la propria azione politica.

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3 1.1 La democrazia nel cyberspace. Le parole pronunciate da Al Gore I all’inizio degli anni novanta, già davano il senso del dibattito che si sarebbe aperto a proposito delle ripercussioni che l’affermarsi della rete come strumento di comunicazione di massa avrebbe avuto sui processi democratici interni alle democrazie odierne. Le previsioni sulla crescita del cyberspazio 1 si sono senza dubbio dimostrate esatte, tanto che oggi le infrastrutture per la comunicazione elettronica sembrano potersi configurare, con una metafora molto efficace, come una sorta di sistema nervoso interno alle diverse società, essendo ormai Internet una struttura composta da oltre ventimila sottoreti, che connettono più di centocinquanta paesi con un bacino d’utenza di circa 250 milioni di persone II . La sperimentazione e il dibattito restano invece aperti a proposito dell’altro aspetto toccato da Gore, quello di un salto di qualità, reso possibile dall’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione, delle forme di democrazia oggi esistenti. È innegabile che le stesse modalità di funzionamento della rete, con la sua struttura non gerarchica e con la quasi impossibilità di controllare e di filtrare l’accesso ad essa ed a tutte le informazioni che vi circolano, sono tutti elementi che suggeriscono di per sé un accostamento tra Internet e l’idea di democrazia. La rete è infatti progettata per far circolare informazione a tutti i costi, e qualora un sistema telematico o un intero tratto di rete vengano resi per qualsiasi motivo inagibili, l’informazione continuerà comunque a circolare seguendo un percorso alternativo 2 . A proposito di questa caratteristica del web, John Gilmore III , uno dei padri della telematica, ha affermato che il software della rete considera gli interventi di censura alla stregua di guasti tecnici, e cerca subito un percorso alternativo per aggirarli. I Citato in De Rosa (2000). II Fonte: “Internet 2000, Manuale per l’uso della rete” (2000). III Citato in M.Calvo, F.Ciotti, G.Roncaglia, M.Zela (2000).

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Fagiolo Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 684 click dal 18/01/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.