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Politiche di liberalizzazione: il caso dei farmaci da banco

Alla luce delle novità apportate dal Decreto Bersani, questa tesi verte sui vantaggi che la liberalizzazione in determinati campi può apportare all'intera economia, ad esempio lo sviluppo della qualità e quantità degli output e la diminuzione delle tariffe a favore dei consumatori. Dopo una generale trattazione sul valore della concorrenza, il suo funzionamento e i limiti posti dall'Antitrust italiano si passa ad analizzare il concetto di liberalizzazione con i suoi pro e i suoi contro, evidenziando anche i costi delle liberalizzazioni incompiute in diversi paesi d'Europa. Infine viene trattato nello specifico uno dei provvedimenti del Decreto Bersani: la liberalizzazione dei farmaci da banco, presentando gli effetti, positivi e negativi che ne possono scaturire, riportando inoltre i risultati già raggiunti da altri paesi d'Europa in cui questo stile di vita già è in atto da anni.

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Politiche di liberalizzazione: il caso dei farmaci da banco 1 Premessa Il mondo dell’economia è continuamente stimolato da opportunità di crescita e sviluppo. Uno degli aspetti che, oggigiorno, attira di più l’attenzione, è un programma definito per affermare in Europa la new economy, assicurando ai cittadini prospettive di lavoro e guadagni, che include ai primi posti l’accelerazione del processo di apertura e liberalizzazione dei mercati europei, il rafforzamento della concorrenza e la riduzione degli aiuti di stato. Il fine ultimo dei vari paesi, in regime di Unione monetaria, è quello di potenziare la crescita economica ottimizzando i vantaggi del mercato unico, ma soprattutto rendendo i mercati più flessibili ed efficienti. Ci si può aspettare molto dall’apertura alla concorrenza di settori fino ed ora riservati al monopolio, in quanto il processo di liberalizzazione conduce a notevoli benefici per l’intera economia ad esempio, lo sviluppo della qualità e quantità degli output e la diminuzione delle tariffe a favore dei consumatori. Fino alla fine degli anni Ottanta, in gran parte dei settori italiani, la situazione era particolarmente arretrata e i differenziali di qualità con altri paesi, nella fornitura di beni e servizi, erano notevoli. Oggi abbiamo raggiunto non pochi progressi. Dove l’apertura alla concorrenza è stata possibile ed efficace, gli utenti hanno beneficiato di miglioramenti qualitativi e di significative riduzioni di prezzo. Viceversa, dove hanno continuato ad operare vaste aree di monopolio, la qualità del servizio risulta ancora modesta. E’ importante precisare che l’obiettivo di un programma di liberalizzazione è creare non un limitato numero di mercati liberalizzati ma indipendenti, piuttosto

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessia De Nicola Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1960 click dal 23/05/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.