Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli specchi di Menzogna e sortilegio

Tesi su Menzogna e sortilegio, di Elsa Morante. Risonanze interne all'opera della Morante e costruzione del romanzo stesso.

Mostra/Nascondi contenuto.
Gli specchi di Menzogna e sortilegio 4 I. INTRODUZIONE 1.1. Premessa «L’air de la serre chaude est saturé de parfums, mais nul ne peut y vivre.» Tourgueniev, Premier amour Questo mémoire è stato inteso come l’ambito privilegiato in cui poter interrogare un’opera sotto aspetti molteplici. Ora, lo spirito che mi ha indotta alla scelta del soggetto non è stato strettamente accademico. Infatti, Menzogna e sortilegio si è imposto con una sorta di evidenza nella schiera delle possibilità. Più di dieci anni sono già trascorsi dalla mia prima lettura di questo romanzo, eppure il suo ricordo, o meglio, la sua impressione è rimasta viva nella mia memoria linguistica, se ne esiste una. L’atmosfera soffocante, la densità dello stile, le vicende corrose dal mistero mi avevano totalmente soggiogata innestando un vero e proprio processo di engouement per l’intera opera della Morante. Devo ammettere che la maggiore difficoltà incontrata durante la stesura del lavoro è stata di ordine affettivo. Infatti, affrontare in chiave analitica un’opera e un autrice che mi hanno procurato per anni una pura fruizione di semplice lettura, senza sforzo particolare per decodificarne i meccanismi stilistici e le implicazioni interpretative, ha destato in me momenti di grandi dubbi e scoramenti. Da un godimento generico e tutto personale, uno speciale intersecarsi della lettura e della mia vita di adolescente, sono dovuta passare ad una fitta indagine, una interrogazione profonda del testo tramite l'uso di canoni accademici. In un certo qual modo si è trattato di una profanazione. Spero comunque che questa sorta di handicap iniziale mi abbia indotta ad un maggior rigore nelle diverse fasi della ricerca e che il lettore possa trovarvi degli spunti interessanti. Ed è cosí che mi sono avviata nel lavoro, come il professore Uzzi-Tuzii di Calvino, «(c)ombattuto tra la necessità d'intervenire coi suoi lumi interpretativi per aiutare il testo a esplicitare la molteplicità dei suoi significati, e la consapevolezza che ogni interpretazione esercita sul testo una violenza e un arbitrio» 1 . 1 Italo CALVINO, Se una notte d'inverno un viaggiatore, Milano, Oscar Mondadori, 1994, pag. 79

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Eleonora Gualandris Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1272 click dal 14/10/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.