Skip to content

Relazione finale sulle attività di tirocinio e di laboratorio didattico

Informazioni tesi

  Autore: Donato Testa
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in INSEGNAMENTO SECONDARIO
Anno: 2008
Docente/Relatore: Serafino prof. Carnevale Caprice
Istituito da: Università degli Studi del Molise
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

Luglio 2006: tiro fuori dal cassetto il mio vecchio sogno, quello di fare il docente. Dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1994, considerato che in quel periodo non erano banditi concorsi per l’abilitazione all’insegnamento, né tantomeno per le cattedre, optai comunque per il lavoro nella Pubblica Amministrazione, ma non come insegnante senza abilitazione: ho lavorato circa tre anni presso varie Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Poi nel 2001 ho superato una selezione in banca e ho deciso di fare il bancario; del resto, la mia laurea mi permetteva di poter scegliere tra varie offerte di lavoro. Negli anni seguenti, però, mi sono accorto che quel lavoro non faceva per me.
Fin dalle scuole medie alla famosa domanda “Che cosa vuoi fare da grande?” ho sempre risposto con certezza: “Il professore”. Ero affascinato dal sapere dei docenti, dai loro tic, dalle loro manie, dai registri. Mi è sempre piaciuto dare qualcosa di me agli altri, come fa un docente con gli allievi. E credo che dall’alto qualcuno ha voluto darmi un’ultima chance, pur in un momento non molto felice per il mondo della scuola.
Nell’ottobre 2006 ho superato le selezioni alla Scuola di Specializzazione per l’insegnamento Secondario (SSIS) dell’Università degli Studi del Molise di Campobasso per le classi di concorso A017 (Discipline Economico-Aziendali) e A019 (Discipline Giuridiche ed Economiche). Anche questo un segno, la possibilità di abilitarsi in due classi. Prima di allora avevo sentito parlare delle SSIS, ma non ho approfondito più l’argomento, sicuro di aver accantonato l’idea di fare l’insegnante; poi, di colpo, mi sono ritrovato ad essere un esperto di questa scuola.
Le SSIS sono nate con il Decreto MURST del 26 maggio 1998, che dava seguito alla legge n. 341 del 19 novembre 1990, la quale affidava la formazione degli insegnanti alle Università, prevedendo una Scuola di Specializzazione successiva alla laurea, articolata in indirizzi e con discipline finalizzate alla formazione professionale dei docenti. Durante il percorso didattico sono previste materie che vanno dalla Pedagogia Generale e Speciale alla Psicologia dell’apprendimento, dell’età evolutiva e della disabilità, dalla Sociologia dei processi culturali alle materie specifiche delle aree disciplinari di riferimento per le varie classi di concorso, nonché attività di tirocinio diretto ed indiretto.
Finalità fondamentale della SSIS è, quindi, la formazione professionale degli insegnanti della scuola secondaria di I e II grado. Le scelte relative agli insegnamenti e alle altre attività didattiche sono orientate all'acquisizione di attitudini e competenze specifiche relative alle scienze dell'educazione e psico-sociali e alla dimensione storica, epistemologica e didattica delle discipline di insegnamento proprie di ciascuna classe di abilitazione.
A dicembre 2006 sono iniziate le lezioni del I semestre del I anno di corso: tornare in un’aula universitaria a 36 anni insieme a tanti altri aspiranti docenti, francamente, mi ha fatto un certo effetto; noi dell’Indirizzo Giuridico-Economico siamo stati accorpati con quelli dell’Indirizzo Linguistico-Letterario e Lingue Straniere. Computers portatili, penne USB, powerpoint come strumento didattico: il mondo, nel frattempo, era cambiato ma ho ripreso gli studi con tanta volontà che, dopo pochi minuti dall’inizio, era come se fossi tornato all’ultimo giorno di università a Roma. Se c’è una cosa di cui vado fiero è la mia capacità di adeguarmi in fretta al cambiamento degli eventi.
Si è creato subito un bel legame con gli altri colleghi, una intesa massima, durante il percorso in comune del I anno: abbiamo condiviso bei momenti anche insieme ai professori, sono nate molte amicizie che, sono sicuro, continueranno anche dopo la parentesi della SSIS.
A ottobre 2007 sono iniziate le lezioni del II anno, questa volta ogni classe di concorso è autonoma e separata dalle altre; io mi sono diviso tra le due classi di concorso, non senza qualche difficoltà dovuta all’accavallamento orario di alcune lezioni didattiche. Ma per diventare “prof” ero disposto a questo ed altro.
Sono così giunto al termine del percorso di formazione: un po’ mi dispiace lasciare l’ambiente formatosi, tutti ci siamo raccomandati a vicenda di non perderci di vista. Pieno di speranze per il futuro che mi aspetta, non proprio roseo, inserito nelle “graduatorie ad esaurimento” della mia provincia di residenza, dovrò fare supplenze ovunque capiti se voglio accumulare punteggio e scalare le graduatorie.
A questo punto, dopo aver lasciato un lavoro a tempo indeterminato per uno a tempo determinato e dopo tanti sacrifici, mi sento pronto a svolgere nel XXI secolo quello che molti ritengono ancora, secondo me a ragione, “il più bel mestiere del mondo”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Luglio 2006: tiro fuori dal cassetto il mio vecchio sogno, quello di fare il docente. Dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1994, considerato che in quel periodo non erano banditi concorsi per l’abilitazione all’insegnamento, né tantomeno per le cattedre, optai comunque per il lavoro nella Pubblica Amministrazione, ma non come insegnante senza abilitazione: ho lavorato circa tre anni presso varie Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Poi nel 2001 ho superato una selezione in banca e ho deciso di fare il bancario; del resto, la mia laurea mi permetteva di poter scegliere tra varie offerte di lavoro. Negli anni seguenti, però, mi sono accorto che quel lavoro non faceva per me. Fin dalle scuole medie alla famosa domanda “Che cosa vuoi fare da grande?” ho sempre risposto con certezza: “Il professore”. Ero affascinato dal sapere dei docenti, dai loro tic, dalle loro manie, dai registri. Mi è sempre piaciuto dare qualcosa di me agli altri, come fa un docente con gli allievi. E credo che dall’alto qualcuno ha voluto darmi un’ultima chance, pur in un momento non molto felice per il mondo della scuola. Nell’ottobre 2006 ho superato le selezioni alla Scuola di Specializzazione per l’insegnamento Secondario (SSIS) dell’Università degli Studi del Molise di Campobasso per le classi di concorso A017 (Discipline Economico-Aziendali) e A019 (Discipline Giuridiche ed Economiche). Anche questo un segno, la possibilità di abilitarsi in due classi. Prima di allora avevo sentito parlare delle

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi