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L'affidamento esclusivo nella recente legge sull'affidamento condiviso

Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Camilleri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luigi Balestra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

L'obiettivo perseguito nello svolgimento dell'elaborato è stato quello di effettuare, dapprima, una breve rassegna delle discipline che si sono succedute nel tempo in materia di affidamento dei figli minori nelle ipotesi di separazione e divorzio, per poi giungere ad un esame dettagliato della legge 54/2006 e valutare in che modo la nuova normativa sia penetrata nel tessuto sociale, a che livello sia stata recepita dalle corti di legittimità e di merito. L'attenzione privilegerà lo spazio riservato dalla nuova legge all'affidamento esclusivo trasformato, dalla normativa del 2006, ad ipotesi meramente residuale, da attuarsi, con provvedimento motivato del giudice, nel caso in cui l'affidamento condiviso risulti contrario all'interesse del minore, Dunque, saranno esaminati quelli che la giurisprudenza considera come pressuposti legittimanti l'applicazione di un provvedimento di affido esclusivo, senza tralasciare l'acceso dibattito dottrinale circa la spettanza della titolarità e dell'esercizio della potestà genitoriale nelle due forme di affidamento.

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INTRODUZIONE Dopo un lungo e acceso dibattito, protrattosi per tutta la XIV legislatura (è, infatti, datata 30 maggio 2001 la prima proposta di legge ad opera dell’ on. Tarditi), il 26 febbraio del 2006 il Senato ha definitivamente licenziato la legge n. 54, rubricata “Nuove norme in materia di separazione dei coniugi e affidamento condiviso dei figli”, che secondo i suoi compilatori rappresenta la “riforma più importante del diritto di famiglia dopo quella del 1975” 1 . Ciò che ha reso molto complesso l’iter formativo della legge ma che, alla fine, ha anche permesso di giungere alla approvazione della stessa con una maggioranza trasversale agli schieramenti, è stato l’argomento della riforma, che per la sua importanza e delicatezza ha richiesto un dibattito attento che prescindesse da ragioni di ordine puramente politico. Le nuove norme incideranno su oltre 2.500.000 di cittadini separati o divorziati, pari al 5,2% della popolazione italiana di età superiore ai 15 anni. La stessa riforma si applicherà anche ai figli delle coppie di fatto, tenendo così conto di una realtà che ha visto i matrimoni scendere dagli oltre 415.000 del 1970 a poco più di 200.000 degli ultimi anni e, nel contempo, le separazioni crescere da poco più di 18.000, sempre nel 1970, a quasi 100.000 2 . A modesto parere di chi scrive, la legge n. 54 del 2006 ha avuto il merito di segnare una rotta che difficilmente potrà essere abbandonata, avendo sanato la distanza del diritto dal legame che, anche dopo la separazione coniugale, continua ad unire il figlio ad entrambi i genitori, “legame che chiedeva un riconoscimento di principio che è stato debitamente affermato” 3 . Già da alcuni decenni, gli studi di psicologia giuridica avevano evidenziato l’importanza della presenza, del sostegno e dell’affetto di entrambi i genitori nella vita dei figli nelle situazioni successive alla disgregazione del nucleo familiare, fattori fondamentali ai fini della limitazione dei danni e delle difficoltà conseguenti all’esperienza traumatica che si determina nei minori in correlazione al vissuto di perdita e all’assenza reale di una delle due figure genitoriali. La l. 54/2006 è una legge che cambia l’approccio giuridico-sociale alla materia in esame, che mira, così come affermato dalla Convenzione di New York, alla completa tutela dei diritti fondamentali del minore, che intende sottrarre questi ultimi al conflitto tra gli adulti, chiamati ad assumersi le responsabilità genitoriali per garantire al meglio il supremo interesse dei figli minorenni. Con l’affidamento monogenitoriale, disciplina regolare prima della approvazione della l. 54/2006, uno solo dei genitori era l’affidatario, convivente con il minore e titolare 1 Così l’On. Baio Dossi.  2 Dati ISTAT.  3 Così l’On. Marcella Lucidi, parlamentare alla camera e relatrice, in ordine alla stessa materia, nella precedente legislatura. 

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Parole chiave

affidamento alternato
affidamento condiviso
affidamento congiunto
affidamento dei figli
affido esclusivo
articolo 155 bis c.c.
articolo 155 c.c.
bigenitorialità
coppie di fatto
divorzio
legge 54/2006
potestà
separazione
sguardo comparatistico
storia della l.54/2006

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