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Viaggio nelle tradizione letteraria piemontese: la poesia di Luigi Olivero

La mia tesi è composta da quattro parti, di cui due più generali sull'evoluzione della lingua e letteratura piemontese attraverso i secoli.Nella altre due parti mi sono dedidcata da un lato all'impegno giornalistico di Luigi Olivero e dall'altro al fatto che egli usi una lingua regionale per giungere ad una poesia universale.

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2 INTRODUZIONE Nel momento in cui l’Unione Europea si afferma come potenza politico-sociale ed economica a livello mondiale, mi è sembrato interessante dedicare la mia tesi alla riscoperta delle radici di una lingua regionale, il piemontese, e più particolarmente sottolineare l’impegno di uno scrittore, Luigi Olivero, che ha saputo offrire al pubblico del mondo la cultura e il linguaggio della propria terra, scrivendo in prosa e in versi su svariati argomenti. Perché è proprio con Luigi Olivero, uomo della modernità, che la poesia dialettale piemontese oltrepassa la tradizione provinciale, locale, per diventare espressione di un lirismo di ampio respiro, universale. Eppure, nel primo Novecento, il piemontese poteva contare su una ricezione sempre più esigua in un contesto in cui i pregiudizi contro il dialetto si stavano ingigantendo. Come coltivare il piemontese quale lingua a pieno diritto, arricchendola e potenziandola affinché potesse assurgere a grande lingua letteraria? Una rapida ricerca via Internet mi ha permesso di approntare un elenco dei poeti piemontesi che sono stati la voce, mediante la poesia, dell’anima viva della gente piemontese e hanno dato un contributo significativo alla sopravvivenza della loro lingua. Tra questi autori, molti dei quali considerati «minori», spicca, per la sua originalità e per la sua personalità complessa, Luigi Olivero, «gagno maléfich» («ragazzaccio»), come amava autodefinirsi. Nessuno più di lui ha saputo portare la poesia subalpina fuori e lontano dal Piemonte. Per cogliere le motivazioni di questo personaggio, giramondo inarrestabile, e capire com’egli si sia imposto nel panorama letterario italiano, mi sono orientata, in un secondo tempo, verso una ricerca documentaria nelle biblioteche della zona tra Nizza e Ventimiglia. Ben presto, mi sono accorta che il materiale reperibile risultava insufficiente e comunque di contenuto poco specifico, perché riguardante soprattutto l’evoluzione della letteratura piemontese nei secoli precedenti. Ho raccolto e serbato questi dati per dedicarmi ad una ricerca accurata sulle opere di Luigi Olivero. Ho deciso di recarmi alla Biblioteca Civica di Torino, dove ho

Tesi di Master

Autore: Elodie Martin Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 712 click dal 26/06/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.