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Le Norme Programmatiche degli Statuti Regionali nel nuovo Titolo V della Costituzione

La presente tesi si propone lo scopo di dare uno quadro sufficientemente chiaro degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali relativi all'inserimento di norme programmatiche negli statuti regionali prima delle riforme costituzionali del 1999 e 2001 e successivamente alla luce delle sentenze della Corte Costituzionale n. 2, 372, 378, 379 del 2004.

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1 CAPITOLO PRIMO INTRODUZIONE L’AUTONOMIA REGIONALE NEL NUOVO TITOLO V DELLA COSTITUZIONE LE LEGGI COSTITUZIONALI N. 1 DEL 1999 E N. 3 DEL 2001 Lo Statuto regionale è da considerare l’espressione più alta dell’autonomia regionale sulla base di quanto si ricava dall’art. 123, comma 1, Cost., secondo cui “Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali”. Tale previsione risale alla legge costituzionale n. 1 del 1999, che modificando gli artt. 121, 122, 123 e 126 della Costituzione, ha riformato la potestà statutaria delle Regioni ordinarie (seguita dalla legge cost. n. 2 del 2001 per le Regioni ad autonomia speciale e per le Province autonome di Trento e Bolzano), ed ha spianato la strada alla successiva

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianluca Catarinacci Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.