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Il populismo di destra. Fini e Almirante, tesi a confronto.

Informazioni tesi

  Autore: Pompeo Torchia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienza e tecnologie della comunicazione
  Relatore: Marco Cilento
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 175

Il presente lavoro punta a delineare un quadro quanto più organico dell’atteggiamento populista della destra italiana. Un populismo da sempre associato alle ideologie della destra attraverso il sostanziale utilizzo della parola popolo.
Si punterà l’attenzione sul confronto tra due periodi, quello della segreteria almirantiana all’interno del Movimento Sociale Italiano e quello, più recente, di Alleanza Nazionale sotto la guida del delfino di Almirante, Gianfranco Fini.
Nel primo capitolo l’attenzione è posta sulle origini del populismo e sugli elementi costitutivi di tale fenomeno. Un percorso lineare che vedrà l’atteggiamento populista, nella storia contemporanea, radicarsi nella destra che si estende dal regime fascista ad Alleanza Nazionale. Un progetto unico di nazionalizzazione delle masse: questo lo scopo principale delle campagne populiste di Mussolini. Populismo, quello del ventennio fascista, imperniato inesorabilmente sulla figura del suo duce, al quale era riservato un rispetto ed una adorazione quasi divina. Nel secondo e terzo capitolo si entra nel merito del parallelo tra i due personaggi che hanno caratterizzato e valorizzato la destra italiana, riuscendo nell’arduo compito di dare all’identità di destra una nuova veste; dapprima con “l’uscita dal ghetto”, soprattutto con la segreteria Almirante, portando il partito in un’ottica europea ed europeista e in seguito, soprattutto con il viaggio di Fini in Israele ( non esente da critiche interne), addirittura con la condanna pubblica dell’antisemitismo e più in generale dell’atteggiamento fascista.
Nel secondo capitolo verranno ripercorse le intere tappe della vita politica di Giorgio Almirante, a partire dalla prima segreteria fino al passaggio di consegne al suo erede predestinato Gianfranco Fini.
Punti chiave si attestano nell’ideologia politica fatta di pochi compromessi e tanta coerenza, aiutato sicuramente da una opportuna capacità elocutiva che hanno caratterizzato il proprio incedere. Si attingerà allo stile comunicativo di Almirante che ne faranno un comunicatore apprezzato e stimato anche dai suoi avversari politici, per la capacità di esprimere il proprio pensiero senza travalicare i limiti del giusto essere. Una grande attenzione all’arte del comunicare, ma anche una spinta innovatrice per tentare la conquista di un ampio elettorato conservatore, attraverso il deperimento dell’identità missina e favorendo la nascita di una nuova e composita identità con la Destra Nazionale. Non solo la Destra Nazionale, ma, all’interno di un contenitore più globale, gli sforzi per la nascita dell’Eurodestra.
L’anello di congiunzione tra il secondo capitolo ed il terzo è sicuramente il congresso di Sorrento, segnato dal perentorio passaggio di consegne da Almirante a Gianfranco Fini.
Un terzo capitolo che mette in evidenza, dunque, gli sforzi profusi dal nuovo segretario Fini nel riformare il MSI, pur rimanendo nel tracciato dell’ideologia di destra, attraverso il suo scioglimento e la creazione di un nuovo soggetto che prenderà le sembianze di Alleanza Nazionale. Non solo lo scioglimento di un partito, come confermerà Fini alla platea di Fiuggi, ma di quella che è stata una “autentica comunità umana”, è anche l’andar via dal Novecento, dalle sue ideologie, dalla sua storia. “ il soggetto politico che sta nascendo- dirà Fini- è il primo figlio del ventunesimo secolo. Ma porta nel tempo nuovo l’antica patria, i valori di una tradizione e i valori del futuro”. Un Fini che seppur con un atteggiamento diverso, segnato dall’impegno governativo, tende a perseguire i punti cardine dell’ideologia della destra italiana sia in ambito nazionale che extra-nazionale con l’impegno per “un’Europa delle Nazioni”. Soprattutto il ruolo di Gianfranco Fini nella “nuova destra” si caratterizza per le profonde riflessioni e soprattutto le diverse “svolte” che delineano un’evoluzione verso una direzione che Almirante non avrebbe sicuramente intrapreso.
Spazio infine alle conclusioni nelle quali si cercherà di capire quanto di populista o di popolare, con le relative sfaccettature, rientra nell’atteggiamento delle “due destre” utilizzate come elementi di confronto.

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11 PREFAZIONE Il presente lavoro punta a delineare un quadro quanto piø organico dell atteggiamento populista della destra italiana. Un populismo da sempre associato alle ideologie della destra attraverso il sostanziale utilizzo della parola popolo. Si punter l attenzione sul confronto tra due perio di, quello della segreteria almirantiana all interno del Movimento Sociale Italiano e quello, piø recente, di Alleanza Nazionale sotto la guida del delfino di Almirante, Gianfranco Fini. Nel primo capitolo l attenzione Ł posta sulle origini del populismo e sugli elementi costitutivi di tale fenomeno. Un percorso lineare che vedr l atteggiamento populis ta, nella storia contemporanea, radicarsi nella destra che si estende dal regime fascista ad Alleanza Nazionale. Un progetto unico di nazionalizzazione delle masse: questo lo scopo principale delle campagne populiste di Mussolini. Populismo, quello del ventennio fascista, imperniato inesorabilmente sulla figura del

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Parole chiave

alleanza nazionale
fascismo
gianfranco fini
giorgio almirante
msi
mussolini
populismo

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