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Diagnosi e strategie di intervento nell'autismo: nuove considerazioni

ABC sull'Autismo. L'autismo dalla teoria alla pratica clinica: nuove considerazoni rispetto ad una sistematizzazione complessiva delle conoscenze relative al tema Autismo.
La realtà organizzativa dei centri medico psico-pedagogici a Roma.

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Prefazione Guardare un bambino che, senza fine, si morde una mano o fa ruotare un portacenere in modo ipnotico; che fissa per ore, con lo sguardo nel vuoto, un granello di polvere; che urla, al vostro avvicinarsi, come un animale ferito; che si colpisce il volto senza fine o si spalma sul corpo le sue stesse feci, guardando per tutto il tempo diritto attraverso di voi, incute paura. Questo è il bambino autistico. Egli vi ignora: è respinto da ogni contatto umano; non vi ascolterà o parlerà con voi, ne vi permetterà di toccarlo. Non vorrà neppure guardare un altro essere umano. Il suo solo piacere, il suo soddisfacimento, sembra solo venirgli dalla sua attività grottesca, ricorrente, spesso automutilatrice. Preferisce le cose alla gente; è sempre solo, chiuso in sé stesso: è uno straniero tra noi. Sembra quasi posseduto da un inumano potere che lo obbliga a portare avanti i suoi atti strani di autodistruzione. E’ lo straniero dell’ultima frontiera! 1 . E poiché è lo straniero dell’ultima frontiera ci è estraneo, viene allontanato dalla nostra vista, è definito psicotico e segregato in ospedali psichiatrici. E’ stato istituzionalizzato a vita, apparentemente perché ha paura di noi, ma in realtà perché ci incute paura. Il suo comportamento sconosciuto ci è incomprensibile, quindi ci intimorisce. La prima domanda che viene in mente è se è possibile che questi bambini stiano disperatamente cercando di comunicare con noi e che noi siamo sordi.. E’ possibile che il mordere, il ruotare, l’urlare, il colpire, perfino il dipingersi con le proprie feci, siano parti di un codice che non abbiamo ancora decifrato? Dopo quasi 70 anni di ricerche il dibattito appare tuttora aperto. L’autismo è stato per anni considerato un disturbo di natura psichica, una psicosi prodotta da fattori relazionali, causata principalmente dalla madre. Molti passi in avanti però sono stati compiuti da tali teorizzazioni che di fatto produssero notevole ritardo nella comprensione della vera natura dell’Autismo.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Marco Nunzi Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.