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Hugo Erfurth e i favolosi anni Venti

Hugo Erfurth (1874-1948), conosciuto anche come “der Fotograf der goldenen Zwanziger Jahren”, il fotografo dei favolosi anni Venti, si conquistò un posto di rilievo nella scena culturale tedesca di quegli anni affermandosi come fotografo ritrattista ufficiale delle personalità più in vista....

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1 Introduzione Hugo Erfurth (1874-1948), conosciuto anche come “der Fotograf der goldenen Zwanziger Jahren”, 1 il fotografo dei favolosi anni Venti, si conquistò un posto di rilievo nella scena culturale tedesca di quegli anni affermandosi come fotografo ritrattista ufficiale delle personalità più in vista. Questa tesi sull’opera di uno tra i grandi maestri della fotografia del primo Novecento tenta di ricostruire al pubblico italiano la carriera del lavoro di un artista, la cui opera è poco nota nello stesso paese di origine. Soltanto dal 1992, grazie alla retrospettiva Hugo Erfurth, Photograph zwischen Tradition und Moderne, 2 l’opera del fotografo tedesco ha trovato collocazione nella storia della fotografia tedesca ed europea. Il primo capitolo della tesi offre una contestualizzazione della situazione culturale in cui Hugo Erfurth operò nel momento più fruttuoso della sua carriera: nella Germania della Repubblica di Weimar (1919-1933). Le numerose correnti artistiche fra cui il movimento di Nuova oggettività e le avanguardie fotografiche davano vita a una scena culturale particolarmente vivace e progressista, come dimostrò l’importante mostra del 1929 Film und Foto, nella quale Hugo Erfurth partecipò accanto a fotografi quali Edward Weston, Andrè Kertèsz e Man Ray. Erfurth si formò e aprì il suo Atelier a Dresda, sede della Accademia di Belle Arti dove studiò pittura, e anche capitale tedesca delle maggiori fabbriche di materiale fotografico, lastre, carta fotografica e prodotti chimici. Nel secondo capitolo, si confrontano le opere dei più importanti fotografi ritrattisti tedeschi del tempo, quali August Sander, Helmar Lerski e Erna Lendvai-Dircksen con quelle di Erfurth, ripercorrendo le tappe della sua prima attività fotografica, per ricostruire il percorso fotografico che condusse Erfurth a prediligere il motivo ritrattistico e a creare una galleria di “volti della mia epoca”, 3 come egli stesso la definì. L’atelier di Erfurth nella Zinderdorfstrasse a Dresda diventò punto di incontro 1 Bernd Lohse, Hugo Erfurth: 1874- 1948: der Fotograf der Goldenen Zwanziger Jahre, Heering, Seebruck am Chiemsee 1977, p. 6. 2 Bodo von Dewitz, Hugo Erfurth, Photograph zwischen Tradition und Moderne, Museum für Angewandte Kunst, Colonia, 18.09 - 13.12.1992; Albertinum, Dresda, 18.01 - 21.03.1993; Münchner Stadtmuseum, Monaco di Baviera, 26.05 - 28.07.1993 (v. appendice III). 3 Wilhelm Schöppe, Meister der Kamera erzählen, Wilhelm Schöppe Verlag, Halle Saale 1937, p. 10.

Laurea liv.I

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Maria Castellana Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 713 click dal 27/08/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.