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Clero e sessualità. Alcuni casi di sollicitatio nel '700 friulano

La presente tesi tratta della sollicitatio ad turpia o "adescamento in confessionale", ovvero una delle piaghe cui la Chiesa cattolica dovette affrontare nell'Età moderna nel suo costante processo di controllo delle coscienze e lotta all'eresia. Dopo aver analizzato gli aspetti generali del problema, si sono affrontati casi particolari estrapolati dai processi tenuti dall'Inquisizione nel Settecento friulano.

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   3 Introduzione Io Prete Cristoforo Bon Cappellano della Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Colugna abiuro, maledico e detesto le dette eresie et errori e generalmente ogni e qualunque altra eresia et errore che contradica alla Santa Cattolica et Apostolica Romana Chiesa e giuro che per l’avvenire non farò, né dirò mai più cosa per la quale si possa di me avere tale sospetione 1 . Questa testimonianza è parte dell’abiura fatta il 16 giugno 1730 da don Cristoforo Bon davanti all’Inquisitore Generale del Patriarcato di Aquileia, Marco Antonio Crivelli. Questo sacerdote subì un processo da parte del Tribunale del Sant’Uffizio per una accusa che, durante l’Età Moderna, coinvolse molti altri religiosi: la sollicitatio ad turpia od adescamento in confessionale. Per essere materia di competenza del Tribunale del Sant’Uffizio, la sollecitazione doveva assumere i caratteri dell’eresia. Ma perché un reato come tanti altri, concernente le mancanze del Clero in campo sessuale, fu invece bollato dalla Chiesa come delitto contro la fede? A questa domanda si è cercato di dare risposta in questo lavoro. I capitoli iniziali vorrebbero presentare il modo in cui la sessualità era concepita durante l’Età Moderna. Il primo riguarda la percezione che se ne ebbe all’interno del mondo cattolico, nella Chiesa di Roma in particolare. Il secondo tratta degli strumenti a disposizione della Curia romana per la riforma e il disciplinamento del suo popolo, tanto dei pastori come dei fedeli; all’inizio di questa parte è posta una breve digressione sul Concilio di Trento, in quanto fu in questa sede che la Chiesa elaborò tutta una serie di normative volte a garantirle il successo nella lotta contro l’eresia. Il terzo capitolo è interamente dedicato alla spiegazione del fenomeno della sollicitatio ad turpia e si è cercato di metterlo in relazione con i temi precedentemente presentati:                                                             1  Archivio della Curia Arcivescovile di Udine, Acta Sancti ufficii, busta 1331, n. 771.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Varutti Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.