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La dipendenza affettiva-relazionale - ''Un'altra vita per vivere''

La dipendenza affettiva-relazionale nelle sue linee generali che comprendono gli ambiti di insorgenza fra le new addictons, aspetti socio-culturali, modelli educativi psicoevolutivi, natura, origini, limiti e motivi della dipendenza affettiva, la co-dipendenza, le strategie preventive gli interventi e la promozione del benessere secondo la psicologia di comunità, l'anticomunità come risorsa strategica.

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3 INTRODUZIONE La dimensione relazionale fra gli individui implica il processo della costruzione sociale dell’Altro attraverso l’esperienza dell’alterità che prevede un nesso tra riconoscimento ed identità sulla base dello specchiarsi reciproco e, la loro assenza provoca sofferenza, rabbia e solitudine. Fare esperienza di sé e sviluppare la capacità e la sensibilità di fare esperienza dell’Altro, è perciò equivalente a costruire la propria identità sul riconoscimento dell’identità dell’Altro. Il bisogno di un’altra vita per vivere la propria è necessaria nel soggetto dipendente affettivo-relazionale e, si realizza, quando una fragile costruzione di identità individuale determina la presenza di sentimenti di solitudine e di rabbia per la mancanza del riconoscimento della propria persona e per poter esistere, ha la necessità di utilizzare la volontà e la determinazione di un Altro che, a volte, anche non volendo, trascina verso un baratro di annullamento corporeo e mentale. La dipendenza da qualcosa o da qualcuno è utile e positiva, per l’uomo, se essa è transitoria e limitata al superamento di una difficoltà o di un gap di crisi esistenziale ma, quando permane uno stato di immaturità psichica o non si riesce a fare a meno della funzione “contenitore” dell’oggetto o della persona esterna a sé allora, prende forma un problema personale, familiare e sociale che necessita dell’intervento, del sostegno e dell’aiuto di chiunque abbia capacità di comprensione e di relazione. Affrontare il tema della dipendenza affettiva-relazionale è una scelta difficile, se si pensa all’infinità di cause che sottendono alla sua formazione ma, di grande interesse se si considera tale dipendenza come la principale causa di sofferenza psichica di soggetti che “apparentemente” non manifestano eccessi di comportamenti patologici, perché ben celati da stereotipi e cattive abitudini psicoeducative consolidate e giustificazioni sociali caratterizzate da negazioni ed incapacità di destreggiare le situazioni di evidente malessere.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Maria La Russa Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.