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La comunanza del velo nella tradizione ebraica, cristiana, islamica.

Informazioni tesi

  Autore: Diana Fraccaro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Mario Nordio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

Questa tesi è disponibile nelle seguenti traduzioni:

L’interesse per l’argomento è scaturito in seguito al recente dibattito sul burqa esploso nella città di Treviso nell’estate del 2007. Dopo aver letto numerosi articoli a riguardo si è sentito l’esigenza di andare oltre gli schemi forniti dai mass-media e di provare a capire cosa fosse, prima di tutto questo trambusto, il simbolo del velo. Se nei giorni in cui è sorto il problema del burqa avessimo chiesto agli abitanti di Treviso o ai cittadini italiani quale fosse il primo termine che loro accosterebbero al “ velo”, probabilmente la maggior parte degli intervistati avrebbe risposto senza esitazione Islam. Questa risposta non ci avrebbe lasciati molto sorpresi perchè negli ultimi decenni, in Italia, la parola “velo”, nella sua accezione più negativa, è automaticamente abbinata a concetti come sottomissione, terrorismo e integralismo islamico.
Nei paesi arabi le donne velate sono sempre molto numerose e lo sono anche nei paesi d’immigrazione dove il velo è concepito come metafora di identità religiosa e sociale contro una difficile integrazione. Parlando quindi di Islam e velo, si può notare come questo sia diventato un simbolo religioso che incute timore e soggezione in Occidente e che nasconde la donna, le sue verità ed atre problematiche nelle case musulmane.
Ma che cos’è il velo guardando oltre questa manipolazione?
Il velo è da sempre un’immagine ampiamente diffusa in tutto il mondo, anche in altre religioni come l’Ebraismo e il Cristianesimo che affondano le loro radici ben prima dell’Islam. Esso è conosciuto in diverse culture ( persiana, babilonese, greca, per citarne alcune) in cui ha assunto sfumature e significati differenti. La moglie del guerriero assiro, la matrona romana d’epoca imperiale, la devota sposa dell’ebreo sono alcune delle figure femminili che, in passato, hanno indossato con orgoglio ed eleganza il velo, concepito come segno della loro sacralità, nobiltà e dignità. Questo è stato, nel corso dei secoli, il significato principale del velo prima che venisse strumentalizzato e sarebbe interessante tentare di costruire un approccio diverso a questo simbolo.
La ricerca cercherà quindi di fornire una panoramica generale proprio su questo velo, analizzandolo dal punto vista storico-religioso e sociale.
Circoscrivendo il campo di studio alle tre religioni monoteiste è sorto il lavoro dal titolo: “La comunanza del velo nella tradizione ebraica, cristiana, islamica.”
Esso sarà organizzato in 3 capitoli:
1- Il velo nella tradizione ebraica
2- I tanti veli del Cristianesimo
3- L’ultimo velo (il velo nell’Islam)

In ognuno di essi si cercherà di capire le origini etimologiche e il senso scritturale del termine”velo” nelle Sacre Scritture relative ad ogni religione. Poi si procederà parlando dei significati simbolici attribuiti al velo nelle tre confessioni religiose. Infine si illustreranno gli impieghi del velo in passato e al giorno d’oggi.
Per quanto concerne l’Islam si farà un percorso leggermente diverso trattando anche il contatto del velo islamico con gli altri veli e le vicende che questo simbolo ha vissuto nella sua storia all’interno della religione musulmana.
Per compiere questo lavoro è stato necessario consultare le Sacre Scritture dell’Ebraismo, del Cristianesimo e dell’Islam. Oltre a queste opere si sono rivelate fondamentali le enciclopedie (giudaica, cattolica, islamica, iranica e simbolica) e i diversi libri letti e consultati. Inoltre alla ricerca cartacea è stata affiancata anche una ricerca informatica.
Il tema del velo, come noto, è un tema molto delicato e dibattuto che meriterebbe spazi molto più ampi per essere trattato con la dovuta attenzione. Pertanto in questa sede, lo scopo è quello di dare delle informazioni diverse e più approfondite sull’argomento proponendo degli spunti di riflessione e confronto.

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5 INTRODUZIONE L’interesse per l’argomento è scaturito in seguito al recente dibattito sul burqa esploso nella città di Treviso nell’estate del 2007. Dopo aver letto numerosi articoli a riguardo si è sentito l’esigenza di andare oltre gli schemi forniti dai mass-media e di provare a capire cosa fosse, prima di tutto questo trambusto, il simbolo del velo. Se nei giorni in cui è sorto il problema del burqa avessimo chiesto agli abitanti di Treviso o ai cittadini italiani quale fosse il primo termine che loro accosterebbero al “ velo”, probabilmente la maggior parte degli intervistati avrebbe risposto senza esitazione Islam. Questa risposta non ci avrebbe lasciati molto sorpresi perchè negli ultimi decenni, in Italia, la parola “velo”, nella sua accezione più negativa, è automaticamente abbinata a concetti come sottomissione, terrorismo e integralismo islamico. Nei paesi arabi le donne velate sono sempre molto numerose e lo sono anche nei paesi d’immigrazione dove il velo è concepito come metafora di identità religiosa e sociale contro una difficile integrazione. Parlando quindi di Islam e velo, si può notare come questo sia diventato un simbolo religioso che incute timore e soggezione in Occidente e che nasconde la donna, le sue verità ed atre problematiche nelle case musulmane. Ma che cos’è il velo guardando oltre questa manipolazione? Il velo è da sempre un’immagine ampiamente diffusa in tutto il mondo, anche in altre religioni come l’Ebraismo e il Cristianesimo che affondano le loro radici ben prima dell’Islam. Esso è conosciuto in diverse culture ( persiana, babilonese, greca, per citarne alcune) in cui ha assunto sfumature e significati differenti. La moglie del guerriero assiro, la matrona romana d’epoca imperiale, la devota sposa dell’ebreo sono alcune delle figure femminili che, in passato, hanno indossato con orgoglio ed eleganza il velo, concepito come segno della loro sacralità, nobiltà e dignità. Questo è stato, nel corso dei secoli, il significato principale del velo prima che venisse strumentalizzato e sarebbe interessante tentare di costruire un approccio diverso a questo simbolo. La ricerca cercherà quindi di fornire una panoramica generale proprio su questo velo, analizzandolo dal punto vista storico-religioso e sociale. Circoscrivendo il campo di studio alle tre religioni monoteiste è sorto il lavoro dal titolo: “La comunanza del velo nella tradizione ebraica, cristiana, islamica.” Esso sarà organizzato in 3 capitoli: 1- Il velo nella tradizione ebraica 2- I tanti veli del Cristianesimo

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