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La dimensione antropologica della pace in Francesco d'Assisi ed Emmanuel Lévinas

La tesi è un confronto tra il pensiero e la prassi di Francesco d'Assisi e il pensiero di Emmanuel Lévinas sulla pace a partire dall'uomo in relazione.

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7 INTRODUZIONE Il confronto di questo lavoro avviene tra Francesco d’Assisi (1181-1226), uomo di azione, vissuto da cattolico a cavallo tra il XII e il XIII secolo, in periodo di piena cristianità, ma anche di forti conflitti religiosi, sociali e politici, ed Emmanuel Lévinas (1906-1995), uomo di pensiero, ebreo, che cavalca i drammi dei totalitarismi del XX secolo. La differenza del periodo storico in cui Lévinas e Francesco d’Assisi son vissuti, e, soprattutto, il diverso approccio, teoretico il primo ed esistenziale il secondo, non è tale da annullare l’accostamento, perché l’Altro, in quanto altro, sembra al centro di entrambe le proposte. Francesco pur non essendo letterato, “ignorante” 1 come preferiva definirsi, e fortemente pragmatico, «poté […] trasmettere una filosofia della vita partendo dalla vita stessa e senza le restrizioni inerenti a qualsiasi tipo di scuola o di sistema» 2 . Francesco è riuscito a portare ad unità la dimensione umana, sociale e religiosa, in una filosofia incarnata e vissuta, dando una particolare visione del mondo e dei rapporti in esso presenti. 3 Nell’esaminare la dimensione antropologica della pace in Francesco d’Assisi prenderemo come cartina di tornasole il pensiero di Lévinas, cercando di evidenziarne i punti di contatto o di divergenza, per farne una sintesi conclusiva. Emmanuel Lévinas è il filosofo che, all’interno della relazione, ha cercato di recuperare l’Altro. C’è in lui una convinzione di base: quella di eliminare la logica 1 Cfr. Test 19: FF 117; LOrd 39: FF 226. 2 José Antonio MERINO, Umanesimo francescano. Francescanesimo e mondo attuale, Cittadella, Assisi, 1984, p. 13. Il fondatore della fenomenologia dei valori, Max Scheler, vede in Francesco: «uno dei maggiori formatori dell’anima e dello spirito della storia europea» che ha tentato «di ridurre all’unità e alla sintesi, in un solo processo di vita, la mistica dell’amore della compassione universale […], introdotta dal cristianesimo e fusa in un’unità insieme con l’amore di Gesù, e l’unipatia cosmovitale con l’essere e con la vita della natura». Max SCHELER, Essenza e forma della simpatia, a cura di Gianfranco MORRA, Città Nuova, Roma, 1980, p. 156. 3 «Filosofare non è solo riflettere su ciò che succede, è vivere intensamente l’avvenimento della vita stessa per poter poi, in un secondo momento, pensare a dar vita a un sistema o a un insieme di principi strutturati tra loro». José Antonio MERINO, Umanesimo francescano, pp. 14-15.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Filosofia

Autore: Antonino Clemenza Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.