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La disciplina degli ammortizzatori sociali nel settore aeroportuale

Per lungo tempo il settore aeroportuale, e più in generale il settore dei trasporti, non ha beneficiato di una efficace disciplina di ammortizzatori sociali, se si esclude il periodico ricorso ai pensionamenti anticipati e la mera iscrizione dei lavoratori in esubero nelle liste di mobilità senza il riconoscimento agli stessi della relativa indennità, tutto ciò nonostante il cospicuo apporto fornito dal settore all’economia nazionale.
Questo è avvenuto innanzitutto in considerazione del regime monopolistico in cui le principali società nazionali si trovavano ad erogare i loro servizi, Ferrovie dello stato, che tutt’ora vi opera, e Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, che ha goduto di questa protezione, per quanto ovviamente concerne i soli voli nazionali, fino al 1997.
Perciò nonostante l’art. 49 della legge 88/1989 avesse inquadrato “a tutti i fini previdenziali ed assistenziali” l’attività di trasporto nel settore industriale, il legislatore non ha inserito i trasporti nel campo di applicazione della cigs, che nata come una sorta di assicurazione sociale per i lavoratori dell’industria è divenuta rapidamente lo strumento di sostegno principale tanto da trasformarsi in un vero e proprio mezzo di politica economica. Il raggio d’azione della cigs infatti è stato via via espanso superando i confini iniziali dell’industria, tuttavia senza una logica programmatica di fondo piuttosto “secondo le contingenze” del caso e sotto la pressione delle parti sociali.
La legge 223/1991 con cui si intendeva riportare il sistema ad una sua coerenza interna distinguendo chiaramente gli strumenti di governo delle eccedenze temporanee da quelli volti all’espulsione dei lavoratori in esubero non ha risolto le discrepanze settoriali mantenendo in vita le esclusioni già decretate.
A ciò si aggiunga che già il comma 3 dell’art. 49 della legge 88/1989 faceva salvi gli inquadramenti “derivanti da leggi speciali”.

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5 Premessa “Uno sguardo al trasporto aereo”

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Enrico Ascani Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.