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Il Radon-222 nelle civili abitazioni della Provincia di Genova: calcolo della dose assorbita e del rischio relativo.

Obiettivo della presente ricerca è stato quello di valutare, attraverso la determinazione della concentrazione media del radon nelle civili abitazioni della provincia di Genova, le variabili che la influenzano e la dose assorbita dalla popolazione. I valori riscontrati sono stati utilizzati per la valutazione del rischio radioattivo e di conseguenza per individuare le misure di prevenzione primaria più idonee. A tale scopo, nel periodo Novembre 2003 – marzo 2004, sono state analizzate 152 abitazioni con annessi locali interrati e seminterrati per un totale di 452 analisi.
Per lo svolgimento della presente tesi ci si è avvalsi della collaborazione di volontari residenti in vari comuni della provincia di Genova.
Le principali caratteristiche di ogni abitazione sono state acquisite mediante un questionario, nel quale sono state prese in considerazione le seguenti variabili: a) fattori correlati direttamente alla presenza dei precursori nel terreno e nei materiali da costruzione; b) fattori legati al grado di ventilazione.
I risultati ottenuti hanno messo in evidenza: 1) un inquinamento di media entità nelle abitazioni della provincia di Genova; 2) l’importanza delle variabili note che influenzano la concentrazione di questo gas all’interno degli ambienti confinati; 3) un impatto modesto sulla salute della popolazione anche nelle abitazioni che superano il valore di attenzione di 150 Bq/m3. In tali edifici si consiglia di aumentare il grado di ventilazione per abbassare la concentrazione di radon-222 indoor.

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Parte Introduttiva 1 Radioattività e Radon 4 1.1 LA RADIOATTIVITÀ Il fenomeno della radioattività fu scoperto da H. Bequerel nel 1896 e consiste nel fatto che alcuni isotopi di elementi esistenti in natura non sono stabili ma capaci di disintegrarsi trasformandosi in isotopi di altri elementi mediante l’emissione di particelle cariche, spesso accompagnate anche da radiazioni elettromagnetiche: raggi ϑ e raggi X. L’interpretazione dei fenomeni radioattivi e la formulazione delle loro leggi fondamentali furono operate da Pierre e Marie Curie e da Rutherford e Soddy e risale ai primi anni del 1900. La radioattività consiste nell’emissione di particelle ∆ e Ε e radiazioni ϑ da parte di nuclei, instabili per lo sfavorevole rapporto fra neutroni e protoni, che si trasformano spontaneamente fino a realizzare strutture stabili. Le radiazioni che i nuclei instabili emettono negli atti elementari nei quali si realizza una trasformazione possono essere di quattro tipi: - Raggi ∆: sono costituiti da particelle positive, con carica uguale a due unità atomiche e massa uguale a quattro unità di massa atomica (uma). Sono identiche al nucleo dell’atomo d’elio e perciò sono dette anche elioni. - Raggi Ε - : sono costituiti da elettroni, hanno massa uguale a 1/1822 uma. - Raggi Ε + : sono costituiti da elettroni positivi detti positroni e sono identici ai Ε - salvo che per la carica. - Raggi ϑ: sono costituiti da radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d’onda inferiore a 10 -10 metri.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Alberto Mariotti Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.