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C'era una volta in America - La musica nel film e il rapporto tra Leone e Morricone

La tesi tratta l'analisi delle musiche di Ennio Morricone per i film di Sergio Leone con particolare riferimento all'ultima pellicola da lui diretta:"C'era una volta in America". L'analisi della musica utilizza il metodo elaborato da Sergio Miceli che si basa sulla funzione drammaturgica della musica all'interno del film. L'analisi prende in considerazione l'intera colonna sonora realizzata da Morricone, partendo dalle musiche appositamente composte, ma analizzando anche le musiche pre-esistenti arrangiate ed elaborate da Morricone.

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1 Introduzione Once Upon a Time in America 1 è un film piuttosto complesso. Apparentemente si tratta della storia di un gruppo di gangster ebrei della New York degli anni del Proibizionismo, ma una visione appena un poco più attenta ci chiarisce subito che c’è molto di più: fornisce uno spaccato di vita di quell’epoca, di quel luogo, in cui si dipanano storie di amicizia, amore, violenza, tradimento. Il perno di tutta la narrazione è un unico personaggio, Noodles (Robert De Niro), ed è attraverso i suoi occhi, i suoi pensieri e i suoi sentimenti, che ripercorriamo tre diversi periodi della sua vita (ma non solo…): il 1923, il 1933 e il 1968 2 . Questi tre periodi però non si susseguono linearmente e cronologicamente, poiché seguendo il protagonista nel suo percorso, ci troviamo a saltare da un anno all’altro, ad attraversare un labirinto le cui strade si intrecciano, facendoci passare più volte per luoghi già visti, per poi ritrovarci, alla fine, all’esatto punto di partenza, ma con una consapevolezza totalmente nuova. Proprio per questi motivi, però, sarebbe semplicistico parlare di flashback o di flashforward, perché in realtà ci troviamo sempre a vivere in un tempo presente, indissolubilmente legato al passato, o al futuro, o a entrambi; ogni periodo serve a capire gli altri due, ed ha a sua volta bisogno degli altri per essere compreso; ed in questo percorso la musica svolge un ruolo fondamentale, o meglio, svolge molti ruoli, tutti fondamentali: dall’indicazione cronologica, all’espressione dei pensieri più reconditi dei protagonisti. Rendere la sinossi del film non è affatto agevole, ma – semplificando notevolmente – potremmo dire che viene narrata la vita di Noodles nei suoi momenti cruciali, quelli che ne hanno segnato l’esistenza. Nel 1923 era un ragazzo di famiglia povera, senza istruzione, che passa il suo tempo per la strada, e con i suoi amici, tutti piccoli delinquenti, compie dei lavori per Bugsy, il capo della gang del quartiere. Durante uno di questi lavori Noodles fa un incontro fondamentale, quello con Max; tra loro nascerà una profonda amicizia, ma soprattutto la voglia di “mettersi in proprio”, di non avere nessun “capo”. E così i cinque ragazzi – oltre a Noodles e Max ci sono

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Manuela Frosali Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6515 click dal 22/07/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.