Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La ricerca di un'architettura autonoma: le teorie dell'architettura negli Stati Uniti del XIX secolo

A partire dalla Dichiarazione di Indipendenza del 1776, ispirata da Thomas Jefferson, gli Stati americani intrapresero un lento cammino alla ricerca di una propria identità culturale. La dipendenza dalla Gran Bretagna e dal ‘Vecchio Continente’ in generale non era stata infatti fino ad allora solo di carattere politico ed economico, ma anche culturale ed artistica. Una delle più efficaci testimonianze, che denotano la consapevolezza di tale influenza, ci è fornita dall’autore di Walden, Henry David Thoreau: Noi siamo ancora nient’altro che delle colonie, [...] abbiamo rotto solo i legami politici con la Gran Bretagna; seppure abbiamo buttato a mare il tè, essa ci fornisce ancora cibo per la mente .
Sorgeva ora il problema e la necessità di svincolarsi da tale legame. Il processo di definizione della propria identità fu naturalmente lento e laborioso. Il risultato fu comunque, agli inizi del XX secolo, quello di un profondo cambiamento del volto di questo paese. Si passò in breve dalla fase di conquista della frontiera, dai pionieri cantati nei versi del maggior poeta americano, Walt Whitman, alla fase di costruzione e pianificazione delle grandi città votate al commercio e all’industria. Un ruolo fondamentale in questo processo di cambiamento fu svolto da alcune personalità del mondo della cultura dell’epoca, che diedero vita ad un interessante dibattito sull’architettura e più in generale sull’arte, che si svolse sotto forme diverse. La veste più comune fu naturalmente quella del trattato, ma molto importante fu anche il ruolo esercitato dalle riviste, dai rapporti tecnici, dai saggi, dalle lettere e finanche da alcuni sermoni di leaders liberal protestanti. Scopo di questo studio è quindi quello di mettere in luce, attraverso l’analisi degli scritti più significativi pubblicati in questo arco temporale, il ruolo della produzione teorica nei riguardi della coeva creazione di opere architettoniche (edifici e disegno urbano).

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Itinerario di viaggio Tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del Novecento, gli Stati Uniti attraversarono una fase storica di profondi cambiamenti. A partire dalla Dichiarazione di Indipendenza di Thomas Jefferson, del 4 Luglio 1776, questo nuovo paese fu alla ricerca di una propria identità culturale. La dipendenza dalla Gran Bretagna e dal ‘Vecchio Continente’ in generale non era stata infatti fino ad allora solo di carattere politico ed economico, ma naturalmente anche culturale ed artistica. Sorgeva ora il problema e la necessità di svincolarsi da tale dipendenza. Il processo di definizione della propria identità fu naturalmente lento e laborioso. Il risultato fu comunque, agli inizi del XX secolo, quello di un profondo cambiamento del volto di questo paese. Si passò in breve dalla fase di conquista della frontiera, dai pionieri cantati nei versi del maggior poeta americano, Walt Whitman, alla fase di costruzione e pianificazione delle grandi città votate al commercio e all’industria. Per quel che riguarda l’architettura appare evidente che, accanto agli innegabili apporti delle scoperte scientifiche e tecnologiche, il volto delle città americane cambiò profondamente anche grazie al contributo teorico di alcune personalità del mondo della cultura dell’epoca, che diedero vita ad un importante dibattito sul futuro della nazione. Scopo di questo studio è quindi quello di mettere in luce, attraverso l’analisi degli scritti più significativi pubblicati in questo arco temporale, il ruolo della produzione teorica nei riguardi della coeva creazione di opere architettoniche (edifici e disegno urbano). I protagonisti di questo studio non sono solo architetti, ma anche artisti e pensatori in generale (dallo scultore Horatio Greenough e lo scrittore Henry David Thoreau a filosofi e leaders liberal-protestanti quali Ralph Waldo Emerson, William Ellery Channing ed Horace Bushnell), che diedero vita ad un ampio dibattito sull'architettura e più in generale sull’arte, che si svolse in forme diverse.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Pietro Belli Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4713 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.