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Geologia e forme di dissesto e arretramento costiero nell'area tra Polignano a mare e Monopoli

Informazioni tesi

  Autore: Vito Pellegrini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Geologia e risorse naturali
  Relatore: Nicola Walsh - Salvatore Gallicchio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 100

L'evoluzione delle coste alte rocciose, nel caso specifico anche carbonatiche quindi soggette al carsimo, è il risultato dell'interazione tra fattori resistenti (resistenza meccanica e chimica dei corpi rocciosi) e aggressione meteomarina(moto ondoso,correnti sottomarine,carsismo). La resitenza meccanica dipenderà dal grado di fratturazione, orientazione delle fratture rispetto alla costa,giacitura dei corpi rocciosi e resistenza al carsismo.Mentre l'efficacia dell'aggressione sarà influenzata dall'esposizione al moto ondoso efficace,dalle condizioni batimetriche,dall' altezza della falesia e dalla presenza di detriti. Per quanto riguarda le modalità d'arretramento sono invece in relazione con l'orientazione dei sistemi di frattura e con il profilo costiero ereditato.

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5 1. PREMESSA STORICA Il mare e la costa di Polignano a Mare, hanno da sempre rappresentato un punto fermo della vita sociale delle popolazioni succedutesi nel corso dei secoli, condizionandone fortemente lo sviluppo. I segni evidenti della presenza dell’uomo risalgono al Neolitico, come nella zona di Santa Barbara (VI-V millennio a.C.) e dell’Ipogeo Manfredi (IV millennio a.C.), anche se si ritiene che i primi insediamenti umani siano paleolitici ( Favale, 1994). Da allora e per parecchi secoli il mare è stato esclusivamente una fonte di cibo e la zona dell’attuale centro storico un punto strategico di difesa. Con il passare del tempo, nel II sec. a.C., il prestigio di Polignano a Mare è cresciuto grazie al commercio con Taranto e alla Via Traiana, che collegava Roma con Brindisi, i cui resti sono tuttora ben visibili. Nel VI sec. Polignano fu sotto la giurisdizione dell’Impero d’Oriente e successivamente dal IX al XI sec., fu sotto i Longobardi, gli Arabi e i Bizantini, intensificando i rapporti con l’Oriente e altre città adriatiche. Fino al 1194, governarono i Normanni, mentre, nella seconda metà del XIII sec., Polignano si sviluppò ulteriormente grazie ai mercanti veneziani che utilizzavano il porto come importante scalo per le colonie del Mediterraneo. Infatti, dal 1259, Polignano aveva un suo console veneziano e fu costruita una galera con truppe della Serenissima, mentre, dal XVI al XVII sec., con l’avvento del Regno di Napoli, furono erette opere a difesa della costa, come ad esempio la torre di S.Vito e Torre Incina, probabilmente edificate su strutture preesistenti. Nella “storia evolutiva” del paese, quindi, ha giocato un ruolo fondamentale la morfologia della costa: da un lato calette e piccole insenature fornivano porti e ripari naturali alle comunità di pescatori e mercanti, dall’altro la costa alta del Centro Storico, opportunamente fortificata col passare dei secoli, garantiva una posizione di vantaggio su eventuali invasori. Sfruttando appieno le condizioni del territorio, la comunità Polignanese ha prosperato nei secoli, fino a scoprire non più tardi del secondo dopo guerra, la risorsa turismo, incentivato dalle bellezze paesaggistiche presenti. Ai giorni nostri il turismo è uno dei settori portanti dell’economia locale e col tempo assumerà un “peso specifico” sempre maggiore, perciò il litorale dovrà essere tutelato, o meglio valorizzato, preservandolo nel tempo.

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